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Due secoli di musica viennese al Teatro Galli con gli archi del Quartetto della Scala

Lo spettacolo va in scena Domenica 18 ottobre alle ore 17

Eventi Rimini | 12:48 - 15 Ottobre 2020 Quartetto della Scala Quartetto della Scala.

Grande attesa per il ritorno del Quartetto d’archi della Scala che domenica 18 ottobre - ore 17  - sarà protagonista del secondo appuntamento del ciclo di musiche da camera della 71esima Sagra Musicale Malatestiana.  Sul palco del Teatro Galli i violinisti Francesco Manara e Daniele Pascoletti violini, il violista Simonide Braconi e il violoncellista Massimo Polidori affrontano un programma che attraverso due secoli di musica viennese è anche un importante omaggio ai capolavori cameristici composti da Ludwig van Beethoven.

Nel concerto, che spazia dall’epoca romantica del Quartettsatz in do minore D 703 di Franz Schubert all’avanguardia del Langsamer Satz di Anton Webern ci sarà spazio per due capolavori beethoveniani  tra i sedici composti dal genio di Bonn che si avvale di questa forma per condurre una ricerca inesauribile nel dialogo tra i quattro archi, affrancandosi sempre più da ogni compromesso. Significativa la scelta immaginata dai solisti della Scala: il  Quartetto in mi bemolle maggiore op. 74 - il decimo della serie detto Le arpe -  scritto nel 1809 precederà l’esecuzione del quartetto in fa maggiore op. 135,  l’ultimo del ciclo e considerato fra gli estremi e indiscussi capolavori lasciati dal genio di Bonn, accanto alle ultime sonate per pianoforte e alla Nona Sinfonia.

Nel corso dei decenni il Quartetto d’archi della Scala si è reso protagonista di importanti incisioni discografiche ed eventi musicali: con il nuovo millennio quattro giovani musicisti, già vincitori di concorsi solistici internazionali e prime parti dell’Orchestra del teatro, hanno deciso di ridar vita a questa prestigiosa formazione, sviluppando le loro affinità musicali già consolidate all’ interno dell’ orchestra scaligera, elevandole nella massima espressione cameristica, quale è il quartetto d’archi. A proposito del Quartetto della Scala, Riccardo Muti ha scritto che si tratta di “ una formazione di rara eccellenza tecnica e musicale, la bellezza del suono e la preziosa cantabilità, propria di chi ha grande dimestichezza anche con il mondo dell’ opera, ne fanno un gruppo da ascoltare con particolare gioia ed emozione.”