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Coronavirus: San Marino stringe sulla movida. Per eventi serve ok gendarmeria

Vale anche per le feste private. Ogni locale dovrà avere uno steward ogni 50 persone

Attualità Repubblica San Marino | 15:20 - 14 Ottobre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

San Marino rafforza i controlli sugli eventi e sull'intrattenimento serale nei pubblici esercizi e nelle discoteche: con il decreto legge del 12 ottobre la Repubblica del Titano ha deciso di introdurre misure più restrittive in chiave anti-Covid che di fatto non impediranno l'organizzazione di eventi ma vorrebbero fare da deterrente.

La norma non introduce un esplicito divieto alle serate, in particolare in ristoranti e disco pub, ma impone la richiesta preventiva da presentare alla gendarmeria che valuterà il rispetto delle norme anti-Covid tra cui il distanziamento e il servizio ai tavoli. Stop agli assembramenti previsto davanti ai locali. Lo stesso decreto introduce poi il numero di addetti alla sicurezza che il locale deve assumere per permettere lo svolgimento delle serate: uno steward ogni 50 persone.

Di fatto San Marino fino allo scorso weekend ha avuto norme decisamente più morbide rispetto a quelle della vicina riviera romagnola, dove i gestori delle storiche discoteche da mesi ormai lanciano l'allarme default per l'intera categoria. Il differente approccio sammarinese al ballo e ai locali d'intrattenimento è stato anche discusso in una riunione in prefettura a Rimini con i sindaci sulle misure anti-Covid. Perché - si domanda la Romagna - chiudere alle 24 quando a 20 chilometri si fa di tutto? La risposta del Titano è stata di estrema mediazione: l'autorizzazione preventiva, che valuta opportunità e rischi per ogni singolo evento, senza precluderne la possibilità a priori. In mancanza di autorizzazione scatterebbe la sospensione dell'attività come avvenuto ieri sera con una festa in un agriturismo. Sospese per il momento anche le serate previste in una discoteca di Domagnano. Stesse regole le feste private, ma con consumazione a pagamento, molto in voga nelle ville sammarinesi quest'estate: anche queste dovranno essere autorizzate preventivamente.