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Aeroporto di Rimini, San Marino pensa a un tavolo tecnico con l'Italia per farlo crescere

Nel 2021 gli appalti per gli interventi lungo la consolare 72. Mit disponibile a finanziare il prolungamento del Metromare e nuove ciclovie

Attualità Repubblica San Marino | 09:42 - 14 Ottobre 2020 Aeroporto di Rimini, San Marino pensa a un tavolo tecnico con l'Italia per farlo crescere

L'utilizzo dell'aeroporto di Rimini da parte della Repubblica di San Marino e i collegamenti viabilistici interregionali con l'Emilia-Romagna e le Marche sono stati gli argomenti al centro dell'incontro bilaterale che si è tenuto al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti tra la ministra italiana Paola De Micheli, il segretario di Stato sammarinese alle Finanze con delega ai trasporti Marco Gatti e il collega con la delega alle Infrastrutture Stefano Canti. Le autorità di San Marino hanno chiesto di partecipare a un progetto che possa far crescere la dimensione internazionale dell'aeroporto di Rimini

La ministra De Micheli ha sottolineato l'esigenza preliminare di chiarire il quadro dei rapporti che regolano l'utilizzo dell'aeroporto da parte della piccola repubblica e avanzato la proposta di costituire un tavolo tecnico, coordinato dal dipartimento dei Trasporti del Mit, che coinvolga le autorità sammarinesi e anche la società di gestione aeroportuale. Con l'obiettivo di definire le modalità di collaborazione più proficue per tutte le parti in causa. In tema di collegamenti viabilistici e infrastrutturali, De Micheli ha ricordato che da parte di Anas è già stata avviata la progettazione definitiva degli interventi lungo la Statale 72 ai quali verrà destinata adeguata copertura finanziaria. I lavori potranno essere appaltati a partire dal 2021. Per quanto riguarda l'ampliamento del percorso del Metromare e la realizzazione di nuove ciclovie, è stata ribadita la disponibilità del Mit a valutare il finanziamento dei progetti che devono essere presentati dagli enti locali italiani e possibilmente sostenuti con risorse sammarinesi. Infine il segretario Gatti ha toccato il tema del divieto di circolazione per i veicoli immatricolati all'estero da parte di cittadini italiani, auspicando l'adozione di alcune deroghe, come nel caso delle auto aziendali.