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Chiusura locali alle 24, Indino: "li riapriremo un minuto dopo"

Confcommercio annuncia: "Pensiamo a questa protesta provocatoria"

Attualità Rimini | 17:07 - 13 Ottobre 2020 GIanni Indino, presidente Confcommercio Rimini GIanni Indino, presidente Confcommercio Rimini.

Gianni Indino, presidente della Confcommercio Rimini, critica il nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri relativamente all'imposizione delle 24 come orario di chiusura per ristoranti, bar e pub. Un obbligo che Indino considera incomprensibile e totalmente ingiusto: «il nuovo Dpcm tratta i pubblici esercizi ancora una volta come untori». Indino si definisce «offeso e umiliato come rappresentanti degli imprenditori», sottolineando l'impegno della sua categoria per garantire il rispetto dei protocolli, con sanificazioni, distanziamento dei tavoli e uso dei dispositivi di protezione personale. Ora invece si aggiunge una nuova perdita economica: «i ristoranti non potranno più nemmeno sfruttare il secondo turno che in parte mitigava i minori posti a sedere, pena dover cacciare i clienti dal proprio locale allo scoccare della mezzanotte». Indino evidenzia: «se la motivazione che ha spinto il governo ad inasprire le regole per i pubblici esercizi è quella di evitare assembramenti, mi si spieghi perché dopo le ore 24 una tavolata al ristorante non può sorseggiare l’ultimo bicchiere e chiacchierare comodamente seduta, distanziata e in regola». Indino lamenta il mancato intervento sulle capienze del trasporto pubblico, « settore da dove arrivano foto e video di assembramenti fuori da ogni logica e soprattutto da ogni regola», ma evidentemente «fanno più paura due birre al pub tra amici dopo mezzanotte di pensiline stracolme di gente». Il n.1 della Confcommercio Rimini annuncia un possibile atto di protesta: «è un provvedimento scritto male, che impone ai pubblici esercizi la chiusura a mezzanotte, ma non impedisce loro di riaprire a mezzanotte e un minuto: una provocazione, certo, che non escludiamo di mettere in atto».