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Strutture ricettive dell'appennino: aperto il bando per contributi regionali

A disposizione 2 milioni di euro, l'importo massimo è di 5000 euro

Attualità San Leo | 14:52 - 13 Ottobre 2020 Panorama di San Leo Panorama di San Leo.

Al via da oggi (martedì 13 ottobre) le domande per usufruire del contributo a fondo perduto, istituito dalla regione Emilia Romagna, a favore delle strutture ricettive che operano in montagna. A disposizione 2 milioni di euro, ma con un’importante novità: l’importo massimo che potrà essere riconosciuto sale da 3 mila e 5 mila euro.

Una decisione assunta dalla Giunta regionale a fronte degli effetti particolarmente pesanti che la pandemia sta avendo su alberghi, campeggi, ostelli, rifugi e affittacamere che operano in uno dei 119 comuni Appenninici dell’Emilia-Romagna. Realtà che già abitualmente scontano le difficoltà legate al fatto di operare in un contesto territoriale svantaggiato.

«Un’iniezione di risorse fresche a sostegno della ripartenza turistica - afferma l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini - che vogliamo mettere a disposizione di una parte del territorio importante per l’economia di tutta la regione e in uno dei settori tra i più penalizzati dalla pandemia. Abbiamo deciso di aumentare il contributo alle strutture ricettive che operano in Appennino e rispondere così in modo positivo alle richieste delle associazioni di categoria per sostenerle in questo delicato momento convinti che, solo collaborando tutti insieme, possiamo sostenere le attività e il lavoro».

Le domande devono essere compilate e inviate alla Regione esclusivamente per via telematica, attraverso l’applicativo web “Sfinge 2000” e possono essere presentate da oggi (martedì 13 ottobre) fino alle ore 13 del giorno 27 ottobre. 

Il provvedimento della Regione interessa una platea potenziale di 700 strutture al chiuso e all’aria aperta, di qualsiasi forma giuridica purché iscritte al registro e/o repertorio delle attività economiche (Rea) delle locali Camere di commercio.

Le imprese per partecipare al bando devono aver accusato nel periodo compreso tra i 1^ marzo e il 31 maggio 2020 un calo del fatturato pari o superiore al 30% dello stesso periodo del 2019.  La Regione effettuerà i dovuti controlli, anche a campione, per verificare il rispetto delle condizioni per ricevere la sovvenzione. I contributi - che saranno deliberati entro 90 giorni dalla chiusura del bando -  sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche.