Domenica 25 Ottobre01:30:12
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Lotta al doping: San Marino ha i primi 'control officer' a livello internazionale

La certificazione conseguita da Claudio Muccioli ed Eleonora Marchi

Sport Repubblica San Marino | 14:14 - 13 Ottobre 2020 Claudio Muccioli ed Eleonora Marchi Claudio Muccioli ed Eleonora Marchi.

Un primato di rilievo per il NADO San Marino. Claudio Muccioli ed Eleonora Marchi hanno ottenuto di recente la prestigiosa certificazione di Doping Control Officer (D.C.O.) a livello internazionale.

Dopo un lungo percorso di formazione online entrambi i DCO sammarinesi hanno superato il test finale, sostenuto in presenza a Losanna presso la sede dell’International Testing Agency (I.T.A.).
Con l’acquisizione della nuova certificazione di International DCO, il NADO di San Marino si pone in una posizione di prestigio riconosciuta a livello internazionale.

Nel discorso di consegna degli attestati, il responsabile dell’I.T.A. ha infatti sottolineato come «Il NADO di San Marino è sia primo NADO al mondo che può vantare di avere i propri addetti per i controlli antidoping con la qualifica di International DCO».

Questa importante certificazione è alla base dell’armonizzazione dei test di controllo sugli atleti in tutto il mondo, fornendo al tempo stesso un’alta qualità del servizio. Lo scopo del primo corso organizzato dall’I.T.A. è proprio quello di garantire che tutti gli atleti ricevano la stessa qualità nei controlli antidoping ovunque questi vengano effettuati. Il risultato conseguito da Muccioli e Marchi dovrà essere di stimolo a tutto il movimento antidoping con l’obiettivo di avere DCO e Chaperone sempre più preparati ed in grado di garantire professionalità e sicurezza agli atleti testati.

«Questo riconoscimento commenta il dottor Claudio Muccioli, Presidente del NADO San Marino - vuole essere solo il primo passo per garantire la massima sicurezza e qualità durante i controlli. Il prossimo obiettivo è trasferire le competenze acquisite ad altri componenti che fanno parte dello staff in modo di avere una propria organizzazione in grado di poter rispondere in maniera efficiente alle future sfide nella lotta al doping. Nei prossimi mesi saranno organizzati specifici corsi di formazione interni per l’accreditamento di nuovi DCO e Chaperone».