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Torna a Rimini la "Madonna Diotallevi", opera dell'urbinate Raffaello Sanzio

Sarà esposta da venerdì negli spazi del Museo della Città

Eventi Rimini | 12:13 - 13 Ottobre 2020 Una parte del dipinto Madonna Diotallevi di Raffaello Sanzio Una parte del dipinto Madonna Diotallevi di Raffaello Sanzio.


Torna a Rimini la “Madonna Diotallevi”, la straordinaria opera di Raffaello Sanzio appartenuta fino all'Ottocento alla collezione del riminese Audiface Diotallevi, da cui prende il nome. Tornerà in città in occasione del festival del Mondo Antico contribuendo a ispirarne anche nel titolo, “Magnifiche Ossessioni”, Il capolavoro sarà presentato al pubblico venerdì e potrà tornare ad essere ammirato con l’apertura della mostra “Raffaello a Rimini. Il ritorno della Madonna Diotallevi” nelle sale del museo della Città, dove rimarrà in esposizione fino al 10 gennaio. Dopo il momento inaugurale la mostra potrà essere visitata prenotando sul sito a iniziare da giovedì 15 ottobre.

Un momento che sarà introdotto dall’intervento del curatore Giulio Zavatta e dalla conferenza di Costantino D’Orazio sulla figura dell’artista urbinate. La mostra è incentrata su uno dei capolavori della produzione giovanile di Raffaello Sanzio che nell’Ottocento appartenne alla collezione del riminese Audiface Diotallevi e che oggi è esposta a Berlino. La splendida tavola, oltre a consentire di ammirare un frutto ancora acerbo ma già carico di promesse dell’arte di Raffaello, si rivela un mezzo straordinario tramite il quale raccontare la Rimini dell’Ottocento, i suoi più eminenti personaggi, le collezioni che svelano una ricchezza artistica finora insospettata che apre idealmente all’Europa e poi al mondo.
 Nell'originale allestimento al Museo della città, ideato da Cumo Mori Roversi Architetti, la tavola del pittore urbinate sarà affiancata da due capolavori della Scuola del Trecento riminese – il Crocifisso di Giovanni da Rimini e l'Incoronazione della Vergine di Giuliano da Rimini – conservati al Museo della Città, già della famiglia Diotallevi. Così come per le iniziative del Festival programmate, anche questi momenti si dovranno svolgere nel rispetto delle procedure e delle misure di controllo anti Covid-19 per una fruizione ottimale in sicurezza, comportando un naturale contenimento dei presenti e la necessità di prenotare la partecipazione a tutti gli eventi.

Il ritorno a Rimini dopo 178 anni della Madonna che fu dei Diotallevi è dunque un’operazione espositiva identitaria di recupero della memoria di un dipinto a lungo ammirato in città fino alla sua vendita, e un’occasione di studio assai proficua per meglio conoscerne la storia prima del suo ingresso nel museo di Berlino.