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Giro d'Italia, entusiasmo e amarcord: quando Magnani passò sotto casa a Secchiano

Nelle immagini della Rai un filmato del 1999, tappa Porto Sant'Elpidio-Rimini

Attualità Rimini | 07:37 - 14 Ottobre 2020

Mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre la carovana del Giro d'Italia arriva nei nostri territori. Sono due date attese con grande trepidazione dai riminesi appassionati di ciclismo: si parte appunto il 14 ottobre con la tappa Porto Sant'Elpidio-Rimini, si prosegue 24 ore dopo con la tappa che ripercorre il percorso della Nove Colli, con partenza e arrivo da Cesenatico, e il passaggio nel nostro entroterra. Il giro tornerà a Novafeltria 21 anni dopo, l'ultima volta fu nel 1999. Sarà quindi un momento amarcord molto emozionante per il 46enne Marco Magnani, originario di Secchiano, l'ultimo ciclista professionista dell'Alta Valmarecchia (dal 1997 al 2002), tre partecipazioni al Giro d'Italia, compresa appunto l'edizione 1999. Fu la tappa Sansepolcro-Cesenatico, con passaggio a Novafeltria e appunto a Secchiano: «E' stato talmente emozionante che, arrivato in piazza, sono tornato indietro e ho fatto un altro giro. Sono l'unico corridore della storia del ciclismo che ha fatto visita ai parenti due volte nello stesso giorno», ha ricordato divertito Magnani. La visita ai parenti, nel gergo ciclistico, è infatti la possibilità per un ciclista di staccarsi dal gruppo in anticipo nel caso di tappa che transita nella sua città di origine. 

LE TAPPE RIMINESI DEL GIRO 2020 Due tappe molto diverse. La prima, con arrivo a Rimini, è "terreno di caccia" per i velocisti: «Il grande favorito è Arnaud Demare, che di questo tipo di tappe ne ha vinte già tre. Tuttavia speriamo che gli italiani possano fare qualcosa, a partire da Elia Viviani», spiega Davide Cassani, ct della nazionale di ciclismo. La Cesenatico-Cesenatico, giovedì 15 ottobre, può essere una gara cruciale per la classifica generale: «Arriva dopo una tappa pianeggiante e sarà seguita da una tappa pianeggiante. Chi è davanti in classifica e che sta bene cercherà di approfittare di una tappa del genere». Di sicuro sarà una tappa spettacolare: «Sì, è molto impegnativa e il brutto tempo potrebbe renderle ancora più difficile. Ha salite non lunghe, ma sono tante. Bisogna capire se può andare in porto una fuga da lontano, se c'è qualche squadra in grado di tenere la corsa e se c'è qualche corridore da classifica intenzionato a tentare un attacco. A quel punto potrebbe esserci battaglia dalle prime salite». I favoriti per la tappa di giovedì 15 ottobre sono gli stessi favoriti per la vittoria finale, a partire dal nostro Vincenzo Nibali: «Ha dimostrato di stare bene, lasciamo stare la tappa di Roccaraso dove ha patito il freddo e un tipo di arrivo non adatto lui. Ma c'è anche l'olandese Kelderman e Jakob Fuglsang, un corridore molto esperto. E' il corridore più adatto a un percorso come questo della Nove Colli, della tappa Cesenatico-Cesenatico». Sull'esito del Giro d'Italia però influiranno anche altri fattori: «E' un'edizione strana, siamo in ottobre, c'è il Covid, c'è il freddo in agguato e alcune tappe potrebbero essere modificate per il maltempo».