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Nuovo lungomare di Rimini bello, pulito e sicuro: un report premia l'innovazione del Parco del mare

La riqualificazione del waterfront in corso nella parte sud della città servirà a dare ordine e sicurezza alla città

Attualità Rimini | 12:58 - 12 Ottobre 2020 Ecco cosa succederebbe al lungomare di Rimini senza Parco del mare Ecco cosa succederebbe al lungomare di Rimini senza Parco del mare.

Il Parco del mare non è solo un’opera che sta incrementando la qualità urbana e ambientale della fascia costiera di Rimini sud, ma metterà in atto tutta una serie di soluzioni innovative dal punto di vista della protezione e della sicurezza urbana,tanto che si è meritata ancora una volta l'attenzione dell'Unione europea. Lo conferma l'analisi del progetto "SaferPlaces" dedicato ai cambiamenti climatici. Il Parco risulta essere un importantissimo investimento sul quale si fonda una maggiore attrattività turistica ma anche la protezione stessa della città per il futuro, che sarà segnato del breve-medio termine dagli effetti a tratti devastanti della crisi climatica in corso. Le opere stanno innalzando enormemente non soltanto il livello estetico del waterfront riminese, ma anche la fruibilità dei luoghi e il loro livello di sicurezza.

L’ambizioso progetto volto alla rigenerazione urbana e alla riqualificazione ambientale e paesaggistica del lungomare della zona di Rimini sud, racchiude un ulteriore valore aggiunto, spiegato dal sindaco Andrea Gnassi e dall'assessora Roberta Frisoni: «Aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici e dell’intera comunità e ridurne la vulnerabilità, mitigando gli effetti di piogge torrenziali e ingressione marina, entrambi fortemente influenzati dai futuri cambiamenti climatici. Il Parco del mare rientra nella categoria di quelle che vengono definite soluzioni basate sulla natura (Nbs, nature-based solutions), un concetto utilizzato dalla Commissione europea per definire tutti quegli interventi e soluzioni ispirate alla natura, che forniscono benefici ambientali, sociali ed economici, e allo stesso tempo aiutano ad aumentare la resilienza urbana ai cambiamenti climatici».

La città di Rimini è stata scelta come caso studio del progetto SaferPlaces, che si propone di fornire servizi climatici per una migliore valutazione dei rischi e dei pericoli di inondazione di tipo pluviale, fluviale e costiero in ambienti urbani. L’utilizzo di innovative tecniche di modellazione climatica, idrologica, idraulica, topografica ed economica consente di esaminare scenari climatici attuali e futuri e rappresenta il mezzo adatto per pianificare, progettare e costruire comunità più sicure e resilienti.

Nel caso specifico di Rimini è stata realizzata una analisi dettagliata del pericolo e dei relativi danni associati a diversi scenari di inondazione costiera da nubifragio, associati quindi al verificarsi di piogge torrenziali (oggi indicate anche come “bombe d’acqua”) o ad un livello del mare eccezionalmente alto. Sono state simulate condizioni climatiche attuali con differenti tempi di ritorno (ovvero differenti probabilità di accadimento) e proiezioni future; è inoltre stata valutata l’influenza del Parco del mare come misura di prevenzione e mitigazione dei danni da inondazione. I risultati ottenuti nel contesto del progetto SaferPlaces hanno così consentito di esaminare l’effetto di tali eventi alluvionali su un’estesa porzione della città, sia in termini di zone interessate dagli allagamenti che di danni economici attesi. Il confronto tra i diversi scenari ha permesso di constatare gli effettivi benefici dati dalla presenza del Parco, nonché di trarre preziose informazioni per la progettazione dell’intervento stesso e dei danni economici netti risparmiati al verificarsi di tali eventi estremi.

In conclusione valutando il rapporto costi-benefici del Parco del Mare appare evidente come la mitigazione dei danni economici attesi superi di gran lunga l’investimento economico previsto, in questo caso il Parco del Mare si presenta come un’opera efficiente ed economicamente sostenibile che oltre alla rigenerazione e miglioramento estetico del nuovo lungomare consentirà di proteggere l’intera città a monte dai futuri allagamenti generati dai cambiamenti climatici. Alla progettazione del Parco ha contribuito anche il progetto SaferPlaces finanziato dalla Eit Climate-KIC, la sezione dedicata ai cambiamenti climatici dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (Eit), coordinato da GECOsistema srl e sviluppato insieme ad enti di ricerca (CMCC, GFZ), università (UNIBO, UPM) ed imprese private (MEEO). Questo istituto rappresenta un’iniziativa unica dell’Unione Europea volta a dare impulso all’innovazione in Europa con il fine ultimo di trovare una soluzione alle pressanti sfide globali.