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Covid-19: niente mascherine per chi corre e va in bicicletta. Il dpcm in arrivo nelle prossime ore

Il governatore regionale Bonaccini: "Sì provvedimenti mirati, no lockdown"

Attualità Nazionale | 12:10 - 12 Ottobre 2020 Podista (foto di repertorio) Podista (foto di repertorio).

Non serve la mascherina per attività sportiva, come correre o andare in bicicletta, mentre è necessario utilizzarla per attività motorie, come la camminata all'aperto. A confermarlo è l'ufficio stampa del Ministero della salute. Intanto alle 17.30 di oggi (lunedì 12 ottobre) si terrà alle 17.30 la riunione  della cabina di regia tra il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia con le Regioni e gli enti locali per fare il punto sulle misure che entreranno nel nuovo Dpcm. Il nuovo decreto dovrebbe essere approvato domani (martedì 13 ottobre), ma non si esclude che possa avvenire già stasera. 

BONACCINI: RIALZO PREOCCUPANTE DEI CONTAGI Stefano Bonaccini, governatore regionale, in un'intervista al Qn definisce preoccupante il rialzo dei contagi da nuovo coronavirus, soprattutto "per l'accelerazione degli ultimi giorni". Nel ricordare le azioni istituzionali determinanti per contrastare l'epidemia (il rafforzamento dei controlli, l'attività di tracciamento, il numero e la velocità dei tamponi) e le azioni da mettere in atto da parte dei cittadini (rispetto rigoroso delle distanze di sicurezza, mascherina, lavaggio costante delle mani), Bonaccini chiede per il prossimo dpcm misure condivise tra governo e Regioni, rimarcando che servono misure mirate per evitare un altro lockdown: "non possiamo permetterci provvedimenti drastici come quelli dei mesi scorsi". Nel dettaglio, "potranno esserci misure mirate all'evitare assembramenti e situazioni pericolose, ma la cosa più importante è intervenire in modo puntuale, salvaguardando il più possibile sia le attività economiche che quelle sociali".

LA SITUAZIONE OSPEDALI IN REGIONE Bonaccini rassicura però la popolazione regionale: "In Emilia-Romagna abbiamo realizzato già tre mesi fa un hub nazionale delle terapie intensive a disposizione della sanità regionale e del Paese. Ci siamo attrezzati. Ma soprattutto, abbiamo sviluppato l'azione anti-Covid: facciamo tra i 10 e i 15mila tamponi al giorno oltre a migliaia di test sierologici; abbiamo oltre 80 unità speciali di continuità assistenziale, che vanno a casa dei pazienti e delle persone; per tutti gli studenti e loro familiari dal 19 ottobre sarà possibile fare il nuovo test sierologico rapido gratuito in farmacia, operazione senza precedenti in Italia. Lavoriamo per tenere il più lontano possibile la pandemia dai nostri ospedali".