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Sindaco Riccione: "Basta minacce di lockdown e coprifuoco. Lasciateci lavorare"

Il primo cittadino Tosi: "Rispetteremo i protocolli come in estate"

Attualità Riccione | 13:10 - 10 Ottobre 2020 Il sindaco Renata Tosi Il sindaco Renata Tosi.

Il sindaco di Riccione Renata Tosi accoglie con favore la notizia del risarcimento per la Provincia di Rimini, zona rossa durante il lockdown, benché rimane, da parte del primo cittadino, dubbi sul parametro individuato (il numero di abitanti): "Va precisato che la zona sud del territorio provinciale è stata quella colpita maggiormente durante i mesi duri, un criterio di stima ponderata sarebbe stato più giusto". La Tosi esprime la forte contrarietà a nuove misure drastiche, dal coprifuoco agli orari ridotti alle attività: "Per me, sindaco di una città che vuole riconosciuto lo status di città balneare, è un dovere, oggi, oppormi a questo sbandierare un ritorno alle misure drastiche, come se si agitasse un bastone in aria", attacca, evidenziando che "minacce di nuove chiusure e coprifuoco sono devastanti quasi quanto il lockdown, perché deprimono e soffocano l'economia che lavora sulla programmazione". Al contrario, "la Romagna deve essere aiutata a resistere anche nella stagione invernale, aiutata a lavorare e non minacciata". La Tosi riporta l'esempio dell'estate: "Riccione con tutte le sue forze ha cercato di essere operativa al 100 per cento. E non mi pare che i numeri sui contagi possano smentire un'estate condotta in sicurezza per turisti e cittadini". Elogia la propria comunità per il rispetto delle regole: "quando non è stato così siamo intervenuti", sottolinea. Gli albergatori stanno già ricevendo prenotazione per Natale e Capodanno da parte di turisti consapevoli che "nell'offerta di ospitalità rientra anche il rispetto dei protocolli, della distanza e delle mascherine". Per questo, la Tosi chiede agli amministratori regionali e nazionali di gestire "eventuali criticità con perizia e sangue freddo non con inutili minacce o con la caccia all'untore, al colpevole che si è preso l'infezione". Interventi quindi per risolvere le criticità sanitarie, senza bloccare "la vita di una comunità".