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Nuovo Dpcm: mascherine sempre obbligatorie, poche le eccezioni

Esenti gli sportivi, i bambini con meno di 6 anni e i soggetti con patologie e disabilità incompatibili

Attualità Rimini | 07:48 - 08 Ottobre 2020 Mascherine sempre obbligatorie anche all'aperto Mascherine sempre obbligatorie anche all'aperto.


Mascherine - quasi - sempre obbligatorie, al chiuso come anche all'aperto. Sono davvero poche le eccezioni all'uso dei dispositivi di protezione individuale (o di comunità) previste dal nuovo Dpcm firmato ieri dal presidente Giuseppe Conte ed entrato in vigore a partire da oggi e fino al 31 gennaio. La scelta deriva dall'incremento, preoccupante ma ancora contenuto, dei nuovi casi giornalieri di persone infette da Sars-Cov-2, quindi per cercare di contenere al massimo il diffondersi del virus e della patologia a esso connessa.

La mascherina non è obbligatoria:

  • in presenza di persone conviventi (i congiunti della fase due sono cosa diversa e vanno trattati come fossero degli estranei, quindi indossando la mascherina anche al chiuso);
  • per i bambini che hanno meno di 6 anni;
  • per le persone con disabilità e patologie incompatibili con il ricorso alla mascherina (com'è stato finora);
  • quando ci si trova in situazioni di conclamato isolamento fisico (come ad esempio in campagna, in montagna, in aree in cui le distanze e la conformazione ambientale garantiscano la giusta prevenzione del contatto, e quindi del contagio);
  • durante l'attività sportiva (ma attenzione a mantenere le distanze se l'attività è svolta in gruppo).


La mascherina è dunque sempre obbligatoria:

  • nei luoghi chiusi (compresi quelli di lavoro),
  • all'aperto quando si frequenta o anche soltanto attraversa un luogo in cui si possono incrociare altre persone come una via, un centro cittadino, un mercato, una manifestazione;
  • in casa in presenza di amici, conscenti e parenti
  • in auto quando si viaggia con persone non conviventi.


Per chi non rispetta l'obbligo sono previste sanzioni fino a mille euro.

Insomma bando al buonsenso
e regole più rigide per cercare di lasciare meno spazio possibile alle interpretazioni e dare invece regole chiare che vanno rispettate da tutti in quella che sta diventando una fase delicata che durerà ancora mesi, ovvero quella del contenimento della pandemia.


Il decreto dà infine la possibilità alle Regioni di inasprire queste condizioni, ma non di allentarle: lo si potrà fare solo d'accordo con il ministero della Salute.


Proprio sul tema si è tenuta ieri pomeriggio una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia incentrata sull’attuazione delle iniziative di vigilanza, prevenzione e controllo ritenute più idonee per il contenimento e il contrasto della pandemia da Covid-19. Al riguardo si confermano tutte le misure già in atto.