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Festa per i cento anni di Dario Giovagnoli, il nonno dei finanzieri di Rimini

Ha partecipato alla Seconda Guerra Mondiale, Cavaliere della Repubblica e Croce d'oro al merito di Servizio

Attualità Rimini | 13:27 - 07 Ottobre 2020 Il taglio della torta Il taglio della torta.

Il Tenente “ad honorem” Dario Giovagnoli festeggia oggi (mercoledì 7 ottobre) cento anni - insieme ai colleghi in servizio e in congedo presso la caserma di via Augusto Grassi 10 di Rimini. Per l’occasione il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini, Antonio G. Garaglio, ha organizzato insieme alla Sezione A.N.F.I. di Rimini, un breve ma solenne ed intenso evento di saluto e festeggiamento per il 100esimo compleanno del Tenente in congedo, cittadino riminese. Giovagnoli ha trascorso nei ranghi della Guardia di Finanza 80 anni (40 anni in servizio e 40 anni in congedo quale socio dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia). 

La cerimonia, che si è svolta presso la sede del Comando Provinciale, quali ospiti ha visto la partecipazione del Vicepresidente A.N.F.I. per l’Italia Settentrionale, Mauro Santonastaso, nonché del sindaco di San Clemente (paese natale del centenario militare in congedo), Mirna Cecchini e del sindaco di Rimini, Andrea Gnassi. 

Nell’occasione, dopo il solenne alzabandiera, al Tenente in congedo assoluto è stato consegnato il messaggio augurale di buon compleanno pervenutogli dal Capo di Stato Maggiore del Comando Generale della Guardia di Finanza, Generale di Divisione, Umberto Sirico e il Crest ricordo del Comando Regionale Emilia Romagna.

LA VITA DEL TENENTE AD HONOREM La vita di Giovagnoli è un vero e proprio libro di storia: Nasce il 7 ottobre del 1920 a San Clemente (RN) e si arruola nel Corpo dell’allora Regia Guardia di Finanza in data 09 febbraio 1940. Ha prestato giuramento di fedeltà a Vittorio Emanuele III° in data 31 marzo 1940 ed alla Repubblica Italiana, in data 19 febbraio 1947; egli è il più longevo militare in congedo appartenente al Corpo della Guardia di Finanza residente nella Provincia di Rimini.

Ha partecipato con disciplina ed onore al Secondo Conflitto Mondiale. E’ stato schierato nel Corpo della Guardia di Finanza a fianco del nuovo esercito italiano ricostituito, già nel 1945 prestò servizio nella città di Milano appena liberata dai nazi-fascisti. E’ stato autorizzato a fregiarsi del distintivo della Guerra di Liberazione ed è stato decorato con Croce di Guerra e Croce d’Oro al merito di Servizio; ed è stato, altresì, insignito tra le altre della onorificenza di Cavaliere della Repubblica, con Decreto dell’allora Ministro della Difesa Onorevole, Giovanni Spadolini. 

Ha prestato servizio alle dirette dipendenze dell’allora Ministro del Bilancio (anno 1947), Prof. Luigi Einaudi, poi divenuto il secondo Presidente della Repubblica. 

Si è congedato il 7 ottobre 1980 dal Corpo della Guardia di Finanza, rimanendo tra le fila dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia per oltre 40 anni e continua a rappresentare un fulgido, vitale e cristallino esempio per tutte le Fiamme Gialle.