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Nuovo Dpcm, manca il numero legale alla Camera: Conte rinvia la firma

Con 41 di deputati in quarantena l'opposizione ha deciso di boicottare la seduta con il ministro Speranza

Attualità Rimini | 07:56 - 07 Ottobre 2020 Nuovo Dpcm, manca il numero legale alla Camera: Conte rinvia la firma

Prima o poi doveva capitare che anche il parlamento inciampasse nelle stesse restrizioni imposte al resto d'Italia per gestire l'emergenza coronavirus. Così se 41 deputati ieri non erano presenti in aula per votare una comunicazione del ministro della salute Roberto Speranza relativa al testo del nuovo Dpcm (che per sua natura non va approvato dal Parlamento anche se il governo Conte a maggio aveva introdotto la novità della illustrazione alle Camere per raccogliere indirizzi e pareri, ndc) causa isolamento fiduciario, dato che erano venuti a contatto con una deputata e un sottosegretario positivo, l'opposizione ha visto ghiotta l'occasione di mettere in difficoltà l'esecutivo e non si è presentata in massa a Montecitorio: ora c'è il rischio per il Consiglio dei ministri di ritrovarsi per qualche giorno senza i poteri garantiti dallo stato di emergenza, visto che il vecchio Dpcm scade proprio oggi. Al contrario di altri consessi poi, come ad esempio il parlamento europeo, le nostre camere non ha predisposto alcun sistema per il voto a distanza.

Ora sorge il dubbio, che potrebbe essere risolto già nella giornata di oggi: il governo potrebbe approvare comunque il nuovo Dpcm, contenente la proroga dello stato di emergenza dal 15 ottobre al 31 gennaio e nuove prescrizioni, come l'obbligo di indossare sempre la mascherina all'aperto, impugnando una clausola Covid che gli consente di farlo per ragioni di urgenza, oppure potrebbe aspettare il rientro dei 41, che però imporrebbe qualche giorno di attesa.