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Nuovo museo a San Clemente per don Masi e don Benzi, la sindaca "Pronti ad agire"

La proposta è arrivata da un gruppo di cittadini ma l'amministrazione già si dice possibilista

Attualità San Clemente | 11:13 - 06 Ottobre 2020 La sindaca di San Clemente Mirna Cecchini La sindaca di San Clemente Mirna Cecchini.

Un nuovo museo dedicato a don Domenica Masi e don Oreste Benzi a San Clemente? «Qualora all’ente si chieda d’esprimersi, per quanto di competenza, circa un’attività d’indirizzo amministrativo che permetta l’avvio di sinergie nell’interesse del progetto museale e dell’intera collettività, saremo pronti a fare la nostra parte». È la parola data dalla sindaca Mirna Cecchini a seguito della proposta caldeggiata da un gruppo di cittadini sanclementesi con anche la partecipazione dell’ente, la creazione di una struttura dedicata a due autorevoli figure della chiesa, don Domenico Masi e don Oreste Benzi, entrambi nati a San Clemente. È l’ulteriore conferma di ciò che da tempo osservo e ribadisco nelle mie valutazioni a proposito del dinamismo locale sotto il profilo culturale. L’Amministrazione è da sempre in prima linea nel sostenere iniziative, manifestazioni, progettualità destinate alla crescita sociale, alla divulgazione, al mantenimento delle tradizioni, al sostegno dell’attività educativa e scolastica. Da molti anni è altresì concentrata su un percorso di valorizzazione e recupero storico, testimoniato da tutta una serie di pubblicazioni a varie tematiche e da molteplici interventi conservativi, con l’obiettivo di non disperdere, laddove possibile, un patrimonio, davvero cospicuo, fatto di notizie, fonti d’archivio, racconti orali, elementi architettonici, edifici antichi. Un patrimonio del quale ci siamo fatti custodi e che attraversa diverse epoche; ad iniziare dal periodo malatestiano il cui impatto urbanistico è tuttora il più evidente e visibile, specie nel centro storico, in diversi punti del territorio. Comporterà scelte ancora più obbligate, tese soprattutto a garantire il buon livello dei servizi e l’impegno verso progettualità, indispensabili, in larga parte già pianificate. Qualora all’ente si chieda d’esprimersi, per quanto di competenza allora, saremo pronti a fare la nostra parte».