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Prossimo decreto, Confcommercio Rimini "Si punisca chi non rispetta le norme, non noi"

Gli imprenditori contro le paventate chiusure anticipate. Callà, Fipe: "Causeranno danni economici enormi"

Attualità Rimini | 18:24 - 05 Ottobre 2020 Gianni Indino Gianni Indino.

C’è tanta preoccupazione tra gli imprenditori per la paventata possibilità di un inasprimento delle misure anti-contagio da nuovo coronavirus. Così il portavoce degli imprenditori riminesi, il presidente di Confcommercio Gianni Indino, raccoglie sollecitazioni e appelli del settore: «Anziché chiudere le imprese si punisca chi non rispetta le norme. Ci appelliamo al presidente Stefano Bonaccini affinché le Regioni abbiano un ruolo importante nella gestione di eventuali orari di chiusura. Alla sua voce si aggiunge quella di Gaetano Callà, presidente della Fipe provinciale: «Una chiusura serale anticipata dei pubblici esercizi provocherebbe un danno economico enorme e rischierebbe fortemente di non raggiungere gli obiettivi sperati. Un’ingiustizia per tutte quelle attività che si sono adeguate per rispettare e fare rispettare le regole. Stiamo ricevendo decine di telefonate e ora il rischio è vedere la sera i nostri locali chiusi e le persone in strada. Un’ingiustizia per tutte quelle attività che si sono adeguate investendo per sanificazioni, dispositivi di protezione, formazione e sicurezza per i lavoratori, che hanno tolto coperti per garantire il distanziamento sociale, servito al tavolo anziché al banco».