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Governo al lavoro sulle nuove misure anti Covid-19, scienziati chiedono 'stretta' per le cerimonie

Eventi e cerimonie sottoposti a un maggior contingentamento. Intanto a Rimini crescono i contagi

Attualità Rimini | 07:45 - 05 Ottobre 2020 Il premier Conte Il premier Conte.

Obbligo di mascherine all'aperto in tutta Italia e divieto per le Regioni di adottare norme anti Covid-19 meno restrittive di quelle governative (possibile invece adottare misure più restrittive): è quanto vuole disporre il governo nel prossimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Domani (martedì 6 ottobre)ci sarà il confronto con il parlamento e nelle ore successive sarà adottato il provvedimento, con la proroga dello stato di emergenza. Ai Prefetti si chiederà una stretta sui controlli per verificare uso delle mascherine e rispetto del distanziamento sociale.  Possibile anche che si rendano necessari due diversi dpcm: uno 'ponte' che traghetti al 15 ottobre ed un successivo che contenga le misure in vigore fino alla fine di gennaio.  

CONTINGENTAMENTO PER EVENTI E CERIMONIE Il governo sarà chiamato a valutare un contingentamento delle presenze alle feste private e in occasione di eventi e cerimonie. Come riporta l'Ansa, una delle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico, per allontanare un aumento significativo del contagio e la necessità di un lockdown generale, sarebbe quella di una restrizione progressiva delle misure nella stagione autunnale. Si partirebbe dalla norma di chiusura dei locali alle 23 o alle 22, per una stretta della movida. Provvedimento che ha scatenato le proteste di Gianni Indino della Confcommercio Rimini, che parla di un colpo pesantissimo per l'economia. Contrario al coprifuoco, ma ovviamente favorevole a un incremento dei controlli, con l'impiego dell'esercito, per fare rispettare il distanziamento sociale e l'obbligo dell'uso della mascherina, 

CONTAGI A RIMINI Nel nostro territorio è impennata di contagi nelle ultime ore. Dal 29 settembre al 1 ottobre si erano registrati 16 casi in tre giorni, poi l'escalation: nei tre giorni successivi si è arrivati a quota 68. Il dato positivo è quello dei ricoveri: 65 contagiati, tra sintomatici e asintomatici, sono in isolamento domiciliare, tre pazienti in ospedale. Uno è Don Giorgio della parrocchia dei santissimi angeli custodi di Riccione (le sue condizioni sono buone), altre due persone sono pazienti ricoverati per altre patologie che sono risultati positivi al tampone.