Giovedý 22 Ottobre08:09:22
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Rimini: incentivi e più opportunità per ristrutturare gli alberghi

Sono alcune delle novità introdotte nella variante al Regolamento Urbanistico Edilizio

Attualità Rimini | 15:19 - 02 Ottobre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Più opportunità per intervenire sulla riqualificazione delle strutture ricettive, più attenzione alla desigillazione dei suoli, ai tetti verdi e al recupero acque e soprattutto la semplificazione di alcuni procedimenti per rendere più snelli gli interventi. Sono alcune delle novità introdotte a Rimini, nella variante al Regolamento Urbanistico Edilizio, lo strumento di pianificazione urbanistica adottato l’ottobre scorso dal consiglio comunale e oggetto in questi mesi di consultazione con cittadini e ordini professionali. Dopo l’adozione in Consiglio, si è aperta infatti la fase di presentazione delle osservazioni da parte dei soggetti interessati, fase che si è completata in questi giorni, con l’approvazione ieri della proposta di controdeduzioni da parte della Giunta da sottoporre al Consiglio Comunale, dopo aver raccolto i necessari pareri della Provincia. 

"I principali elementi di novità sono coerenti con l’obiettivo generale del Rue, che mira a promuovere una riqualificazione sostenibile del territorio, attraverso il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente", spiega l'amministrazione comunale di Rimini. In particolare il Rue pone rilievo alla rigenerazione e alla riqualificazione di alberghi e strutture ricettive, per migliorare il sistema di accoglienza turistica.

"Su questo fronte, oltre a introdurre incentivi e premialità per chi investe nel recupero e nella riqualificazione energetica delle strutture, si favorirà la conversione di alberghi dismessi in servizi e dotazioni per il turismo", evidenzia l'amministrazione comunale. Sarà ad esempio possibile trasferire le superfici demolite degli alberghi dismessi per l’ampliamento di altri alberghi esistenti, consentendo di destinare le aree degli hotel dismessi e demoliti anche all’implementazione di servizi come spa, piscine, parcheggi: "E’ stata quindi rivista la norma precedente, che prevedeva l’obbligo di cessione al comune dell’area dell’albergo dismesso, vincolandone però la destinazione a servizi per ampliare l’offerta turistica e le dotazioni di sosta".

Sarà inoltre dedicata maggiore attenzione al cosiddetto ‘deceiling’, cioè alla desigillazione dei suoli, alla realizzazione dei tetti verdi e al recupero delle acque, attraverso ad esempio la costruzione di parcheggi ‘permeabili’, con soluzioni autobloccanti o simili per aumentare la permeabilità dei suoli.  Sono state inoltre ampliate le premialità per chi interviene sugli “scheletri”, cioè gli edifici incompleti ("scheletri") prevedendo gli incentivi del 7ter anche su questi edifici al fine di stimolarne il recupero e rigenerazione. Tra le novità, anche una maggior flessibilità alle destinazioni d'uso e di intervento anche sugli edifici storici per favorirne la valorizzazione, la semplificazione di alcuni interventi edilizi quali ad esempio l’ammissibilità alla realizzazione di soppalchi in centro storico e specifiche per la realizzazione dei ‘glamping’.