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Trading online sul dollaro: le previsioni degli analisti di tradingcenter.it

Nell’ultimo anno il dollaro americano ha intrapreso un percorso di svalutazione

Attualità Nazionale | 08:19 - 05 Ottobre 2020 Trading online Trading online.

Il cambio euro dollaro è la coppia di riferimento per il trading Forex, ma anche un asset in grado di fornire una serie di indicazioni importanti sui mercati finanziari.

Nell’ultimo anno il dollaro americano ha intrapreso un percorso di svalutazione, causato principalmente dalle politiche monetarie della Federal Reserve, con l’euro arrivato ormai a 1,16 e sempre più forte, una situazione che mette a rischio l’economia dell’Eurozona e in particolare il settore delle esportazioni.

La rilevanza di questo cross valutario è così elevata che tutti i trader lo usano come un indicatore, per orientarsi in modo più consapevole in ogni attività di trading online, non solo nel trading sul Forex. Ovviamente investire sul cambio euro dollaro non è semplice, per questo motivo è indispensabile conoscere le opinioni degli analisti, come le valutazioni degli esperti di trading online del portale web TradingCenter.it.

EUR/USD: cosa aspettarsi nei prossimi mesi del 2020

Le decisioni della FED, la banca centrale degli Stati Uniti, avevano fatto temere in Europa in merito a una possibile corsa al ribasso del biglietto verde, preoccupazioni che al momento sembrano però essere rientrate. Attualmente, molti analisti prevedono una situazione abbastanza stazionaria per il crosso EUR/USD, con un range di prezzo che potrebbe rimanere tra 1,15 e 1,19, con la soglia di stress che rimane fissata a 1,20, un valore di cambio che rappresenta ormai il termometro dell’economia globale.

Eppure la posizione della BCE, la banca centrale europea, qualche timore l’aveva sollevato a metà settembre, quando Christine Lagarde aveva sottolineato come il compito dell’Eurotower non sia quello di occuparsi del tasso di cambio, ma bensì dell’inflazione con il famoso target del 2%. L’affermazione della presidente dell’istituto europeo aveva mandato il crosso a 1,19, facendo già presagire lo sfondamento di quota 1,20. Ad ogni modo l’allarme è rientrato, tuttavia la situazione rimane ancora molto incerta e difficile da prevedere.

Intanto sono leggermente migliorate le stime sulla crescita dell’Eurozona per il 2020, con l’outlook della BCE che ha corretto le previsioni da quelle iniziali di -8,7% a un più moderato -8%. Senza dubbio si tratta di una prestazione economica tra le peggiori nella storia europea recente, tuttavia si intravedono degli aspetti positivi nel futuro post-covid. All’interno della BCE sono sempre di più le voci che chiedono un maggiore coinvolgimento sul controllo dei tassi di cambio, tra cui quella di Philip Lane membro del comitato esecutivo.

Il cambio è un aspetto estremamente influente su un’economia come quella europea fortemente votata all’export, perciò è necessario un adeguamento della strategia della banca centrale al nuovo scenario, anche per rispondere alle politiche aggressive della FED. La banca centrale americana, guidata da Jerome Powell, ha deciso infatti di mantenere bassi i tassi indifferentemente dall’inflazione, di fatto abbandonando la posizione storica delle banche centrali sul target del 2%, un cambio di strategia che mette al centro degli obiettivi della FED i livelli occupazionali.

Quali fattori considerare per il trading sul cambio euro dollaro

Per investire nel cambio euro dollaro è essenziale valutare con grande attenzione alcuni aspetti, a partire dalle decisioni di politica monetaria delle banche centrali. L’approccio della FED è ormai noto a tutti, ad ogni modo sarà fondamentale capire come si muoverà l’istituto in seguito al risultato delle prossime elezioni presidenziali americane, con il risultato del voto del 3 novembre che potrebbe provocare forti ripercussioni sul cross valutario.

La BCE sarà inevitabilmente chiamata ad agire con maggiore incisività, non solo sul controllo dell’inflazione ma anche con azioni a protezione della moneta unica, per tutelare le economie come l’Italia e la Germania molto esposte sul fronte delle esportazioni. Allo stesso tempo sarà importante monitorare gli sviluppi della Brexit, il processo di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, un passaggio epocale destinato a influenzare gli equilibri interni ed esterni dell’Eurozona.

Ovviamente l’attenzione deve rimanere alta sull’economica globale, in particolare su una possibile seconda ondata di coronavirus e un potenziale ritorno a misure estreme come un lockdown generale, una condizione che potrebbe mettere a dura prova la tenuta economica dei Paesi europei e la ripresa negli Stati Uniti. L’approccio migliore consiste nel partire sempre dall’analisi tecnica, per ottenere feedback utili dallo studio dei grafici, tuttavia sta diventando sempre più importante includere anche l’analisi fondamentale per realizzare previsioni più accurate e attendibili.