Luned́ 26 Ottobre05:37:34
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Ciclismo: Riccardo Albani "Arion", le imprese dello straordinario sportivo

La brillante carriera di Ariom inizia il 15 agosto 1946 con la prima gara ciclistica di Verrucchio

Sport Repubblica San Marino | 17:45 - 30 Settembre 2020 Leo Martinini a sinistra e Riccardo Albani nel 1951, l'anno dei loro mondiali Leo Martinini a sinistra e Riccardo Albani nel 1951, l'anno dei loro mondiali.

Raccontiamo con il ricordo, le emozioni le belle imprese, i successi ottenuti nel Ciclismo da Riccardo Albani, detto “Ariom", un serravallese con la passione della bicicletta, un autodidatta che si allenava quando smetteva  di lavorare dai cantieri edili come muratore. Il suo mentore o meglio Tutor era Tarcisio Gennari, grande appassionato del Ciclismo che lo seguiva in ogni dove.

La brillante carriera di Ariom inizia il 15 agosto 1946 con la prima gara ciclistica del Circuito di Verrucchio vinta da Fernando Tomassini con il secondo posto di Riccardo Albani, fu una impresa straordinaria dei due Serravallesi che al loro ritorno a Serravalle suonarono le campane a festa per condividere e festeggiare l’evento sportivo. All’epoca i corridori sammarinesi correvano con il tesserino della Federazione Sammarinese Ciclismo nella categoria Dilettanti Juniores e Amatori. Altre gare importanti si svolgevano alla Domenica a Forlì e Ariom non mancava mai nel parteciparvi ottenendo sempre ottimi piazzamenti. Un episodio significativo lo si ebbe durante i Mondiali di Parma in cui Ariom era in fuga con i migliori corridori quando, con un gesto antisportivo, fu fatto cadere tirandogli della sabbia in faccia. Anche nel Mondiale di Locarno in Svizzera era sempre in fuga tenendo sempre la ruota con i più forti corridori del momento. Nel 1949 nella classica annuale  corsa di San Leo che partecipava sempre vinse per distacco sugli inseguitori. Nel 1951 nella famosa La Rusticosa, una dura salita del bolognese, arrivò secondo con il tempo di 1,26,15 per una gomma dietro al vincitore Belfioretti, era una gara importante chi la vinceva passava sempre al Professionismo, per l’occasione fu addirittura messa una Targa a ricordo dell’impresa. La lunga carriera di Riccardo Albani va dal 1946 al 1952 quando dovette poi emigrare in Francia con il fratello, ma anche in terra francese continua la sua carriera e passione per il Ciclismo corre la Parigi_Rubeaux Roubaix nei Dilettanti.

Un episodio curioso si verifica nel 1951 quando gli viene tolta la Bicicletta da Vicini di Cesena ma con l’aiuto di Tarcisio Gennari si reca a Rimini dai cicli Bertozzi per averla in prestito. Tante vittorie di Ariom nelle gare ciclistiche di San Leo nei Dilettanti Juniores e nel 1951 al Gran Premio Pirelli di Forlimpopoli di 150 Km la gara transitò anche a Serravalle e da Ponte Mellini fino al centro Storico di Serravalle si racconta che una numerosa folla festante accorse sul percorso per applaudire il passaggio  del loro serravallese che era in fuga con Arrigo Padoan.

Terminata la carriera, il ciclista di Serravalle si inserisce come Dirigente e collaboratore nella Società Sportiva Juvenes Ciclismo che inizia proprio  nel 1957 l’attività del settore Ciclismo fino ai giorni nostri, con i primi Dirigenti del Settore: Tarcisio e Lino Gennari, Mauro Tomassini, Gian Carlo Forcellini, Angelo Piva e il fondatore della Juvenes Don Peppino Innocentini. Ora due amici del Ciclismo Tarcisio Gennari e Antonio Rossi (Dirigente Juvenes Ciclismo) si sono fatti promotori per dedicare sulla piazzetta della Fontana di Serravalle, antistante a Piazza Bertoldi, una targa ricordo alla memoria e alle imprese di questo straordinario sportivo “ Riccardo Albani Ariom” con il Patrocinio della locale Giunta di Castello di Serravalle e il supporto della Società Sportiva Juvenes Ciclismo.