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A Santarcangelo torna lo storico panificio in piazza: apre Forno Ferramenta

Aprirà il primo ottobre e farà il pane di una volta con grani antichi, ma anche spianate, pizze e dolci

Attualità Santarcangelo di Romagna | 12:10 - 29 Settembre 2020 Il mastro fornaio Ezio Rocchi Il mastro fornaio Ezio Rocchi.

C'è grande attesa attorno all'apertura, giovedì primo ottobre alle 10.30, del Forno Ferramenta in piazza Ganganelli a Santarncangelo, proprio sulle vestigia dell’antico forno cittadino fondato nel 1870, da tempo chiuso. Santarcangelo ricompone allora un prezioso patrimonio di cultura e lavoro rimettendo in valore l’attività dell’uomo al posto di quella delle macchine, il recupero della storia più autentica. E questo anche grazie all'iniziativa privata dell’imprenditore riminese Rino Mini, innamoratosi del paese che ha dato i natali a Tonino Guerra e che sta restituendo vita ad attività che un tempo erano un vanto per tutta la comunità locale. Mini ha già aperto in città il ristorante Ferramenta e la trattoria Dai Galletti e ora con il mastro fornaio genovese di fama nazionale Ezio Rocchi si appresta ad addentrarsi in questa nuova avventura imprenditoriale: riaprire il forno storico riconferendogli nuovo splendore negli arredi e nelle proposte, e trovare in Rocchi il protagonista di questa rinascita, è stato pertanto ineluttabile. Accanto al pane di una volta si potranno trovare focacce, spianate romagnole, pizze in teglia e dolci da forno, con salumi e formaggi in ideale abbinamento. E chi non potrà resistere a tanta bontà potrà consumare tutto subito, comodamente seduto ai tavolini disposti davanti al Forno.

Si potrà trovare pane del Miracolo, inimitabile per sapori, profumi e fragranze che permangono inalterate anche per giorni e giorni, accanto al pane dell’Arcangelo, realizzato con il Grano dell’Abbondanza, ma anche la ciabatta del Papa dedicata al Papa santarcangiolese Clemente XIV, oppure la pagnotta di Tonino, realizzata con farina di segale integrale macinata a pietra, lievito madre, noci, uvetta e cannella in onore del celebre poeta Tonino Guerra. Fare il pane per noi significa essere al centro di una comunità e il Forno è ora pronto a procurare alla collettività quel patrimonio di valori identitari e quel buon odore che appartiene solo alle cose che hanno una storia, un’anima, una magia accessibile.