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Sindacato locali da ballo, Indino risponde a Briatore: "Non è un derby tra località turistiche"

Mercoledì il Silb incontra il Ministro Patuanelli, "confidiamo che finalmente le nostre istanze trovino risposta"

Attualità Rimini | 16:18 - 28 Settembre 2020 Gianni Indino Gianni Indino.

"C'è stato un attacco mediatico vergognoso contro la Sardegna. Ci sono stati contagi anche nelle discoteche di Rimini. A Capalbio invece sono tutti radical chic...": queste le parole di Flavio Briatore intervenendo al talk “Non è l’arena” su La 7.  Ma Gianni Indino, il presidente del SILB, non ci sta: “Sbaglia il signor Briatore: qua non si tratta di contrapposizione tra destra e sinistra, ma di un settore, quello dei locali da ballo, in grande difficoltà, al limite della sopravvivenza – dice Gianni Indino-. Non è con un derby tra località turistiche o tra colori politici che si possono risolvere i problemi”.

Indino sottolinea le difficoltà che hanno purtroppo accomunato tutti i locali di intrattenimento “e non solo il Billionaire”,  spesso oggetto di campagne denigratorie, spacciati per focolai Covid, in totale assenza di prevenzione.

Siamo stati presi tutti come capri espiatori, in tutta Italia, nessuno escluso. La dimostrazione arriva adesso, a un mese e mezzo di distanza dal divieto al ballo imposto dal Ministero della Salute che ha fatto chiudere anche i pochi locali da ballo all’aperto: i contagi ora stanno aumentando, segno evidente del pretestuoso pensiero che indicava le discoteche come luoghi responsabili. Nel periodo di apertura dei 400 locali con spazi all’aperto in Italia, in generale i focolai si sono contati sulle dita di una mano, mentre i casi di contagio che hanno coinvolto le discoteche, anche solo marginalmente come è accaduto sul nostro territorio, hanno sempre fatto molto rumore, anche in assenza delle dovute certezze”.

Indino ribadisce che è sbagliata la politicizzazione e la contrapposizione di territori identificati “di destra o di sinistra, anche perché nella ‘rossa Romagna’, come ha fatto intendere Briatore, c’è stata molta attenzione nei controlli e le chiusure di locali sono state in percentuale di gran lunga superiori rispetto ad ogni altra parte d’Italia con una grande eco mediatica”.

Sbagliato quindi creare contrasto tra locali e tra imprenditori dell’intrattenimento notturno, proprio alla luce di un momento così difficile e delicato  “in cui ci troviamo chiusi e senza aiuti da parte dello Stato. Chiediamo sostegni concreti per mantenere in vita le nostre imprese e aperture di credito dedicate alle discoteche: le nostre aziende in quanto tali non riescono infatti a trovare soddisfazione alle richieste, anche in possesso di garanzie personali. Per prepararsi alla ripartenza, le discoteche hanno bisogno di provvedimenti che tengano conto delle loro specificità.

Mercoledì 30 settembre il Silb incontrerà il Ministro dello Sviluppo economico, Patuanelli. Un incontro nel quale confidiamo molto: ci auguriamo che in questa occasione le nostre istanze possano trovare una risposta”.