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Rom e sinti; stop alla microaree. C’è il dietrofront della Giunta Gnassi. Esulta la Lega

Zoccarato "ha vinto il buon senso. Adesso si ragioni nell'interesse collettivo"

Attualità Rimini | 15:41 - 28 Settembre 2020 Nomadi Nomadi.

Dalla maggioranza arriva la svolta: nomadi negli appartamenti Acer. A spiegarlo era stato il capogruppo di Patto civico in consiglio comunale a Rimini, Mirco Muratori. L’ipotesi per garantire la chiusura del campo di via Islanda arriva dopo due anni di silenzio rispetto alla prima soluzione prospettata dall’amministrazione Gnassi: la creazione di microaree con casette di legno diffuse in diversi quartieri della città.

Sulla questione interviene la Lega con il consigliere comunale Matteo Zoccarato: “Dopo quattro anni e mezzo di battaglie finalmente cala il sipario su uno degli scorci più bui della politica riminese. – afferma Zoccarato “Adesso è ufficiale, le microaree nomadi distribuite su tutto il territorio comunale non si faranno. La Giunta Gnassi ha dovuto prendere atto dell’impraticabilità del progetto e delle sue pericolose ripercussioni sul fronte degli equilibri interni di maggioranza, facendo un decisivo passo indietro sulla ricollocazione dei nuclei rom e sinti.

DIETROFRONT Zoccarato attribuisce il successo non solo alla battaglia del suo partito in consiglio comunale, “ma è soprattutto una vittoria dei riminesi. Migliaia di cittadini, di ogni estrazione sociale e politica, che nel corso degli ultimi due anni hanno sposato la medesima battaglia in virtù di principi giusti e responsabili”. Dalla compagine di destra ora gli auspici sono che si passi dalle parole ai fatti, dato “ad oggi rimane in essere la famigerata delibera di giunta che istituisce le microaree”. Zoccarato sottolinea poi il lavoro che ci sarà da fare a livello amministrativo e progettuale “dalle condizioni con cui queste persone entreranno negli alloggi Acer, alla luce anche del fatto che molti riminesi attendono da anni l’assegnazione del proprio appartamento, a come si deciderà di affrontare il problema legato a tutte le altre persone attualmente presenti in via Islanda, che non sono né Sinti né tanto meno italiani. Ma lo affronteremo come sempre con la massima serietà, equilibrio e massimo spirito di collaborazione.”