Lunedė 26 Ottobre05:30:42
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Covid: in un anno nel riminese aumentate di 12,5 milioni le ore di cassa integrazione

Cgil: "Bologna è la provincia che ha utilizzato di più ammortizzatori sociali in Regione"

Attualità Rimini | 17:11 - 25 Settembre 2020 Ore di cassa integrazione Ore di cassa integrazione.

In Provincia di Rimini, dal 2019 al 2020, le ore di cassa integrazione sono aumentate di 12 milioni e 586mila unità nel periodo tra gennaio e agosto. Il dato è stato fornito dalla Cgil. Nel complesso sono ammontate a 28,5 milioni le ore di cassa integrazione - ordinaria, straordinaria e in deroga cui si sommano gli assegni dei Fondi di solidarietà - registrate ad agosto sul territorio regionale. E' quanto annota, alla luce dell'emergenza Covid, la Cgil secondo cui "l''Emilia-Romagna è ripartita, ma sono ancora tanti i settori in grande difficoltà" e appare il caso che il "Governo apra ora una nuova fase di investimenti e di riforme, estenda gli ammortizzatori sociali ed eviti un'emorragia di licenziamenti che comporterebbe conseguenze drammatiche per il Paese". Nel periodo gennaio-agosto, spiega il sindacato, si è arrivati a toccare quota 215.792.897 milioni di ore autorizzate di cassa integrazione cui si aggiungono 84.410.936 ore di assegni dei Fondi di solidarietà per un totale di 300.203.833 ore autorizzate. Nei primi otto mesi dell'anno, viene osservato ancora, è stato "quasi doppiato il dato record della grande crisi, quando nell'intero 2010 erano state autorizzate 118,4 milioni di ore di Cassa Integrazione, e superato la somma delle ore di cassa integrazione autorizzate nell'intero quinquennio 2015-2019". Nel dettaglio sono state 158.325.294 le ore di cassa integrazione ordinaria rispetto alle 4.867.231 del 2019 (+3.152,9%); 8.849.339 le ore di cassa integrazione straordinaria in aumento rispetto alle 6.656.432 del 2019 (+32,9%) e 48.618.264 le ore ore di cassa integrazione in deroga , in rialzo rispetto alle 84.647 del 2019. A livello territoriale, guardando ai soli dati della cassa integrazione e alla differenza tra gennaio-agosto 2020 e lo stesso periodo del 2019, la provincia di Bologna fa registrare + 56.544.124 ore; Ferrara + 9.595.029 ore; Forlì-Cesena + 15.849.527 ore; Modena + 42.860.129 ore; Parma + 16.372.683 ore; Piacenza + 10.979.482 ore; Ravenna + 13.554.430 ore; Reggio Emilia + 25.843.165 ore e Rimini + 12.586.018 ore.

I numeri, argomenta la Cgil, "dicono che la nostra regione è ripartita, ma anche che sono tanti i settori e le filiere ancora in grande difficoltà costretti ad un uso massiccio degli ammortizzatori sociali". Inoltre, iene osservato "va sottolineato come già nel secondo trimestre del 2020, pur in presenza delle tutele garantite dagli ammortizzatori sociali e dal blocco dei licenziamenti, in Emilia-Romagna siano andati persi oltre 60 mila posti di lavoro e, come sempre, la parte del mondo del lavoro più colpita è stata quella dei precari, dei giovani e delle donne". Quindi, chiosa la Cgil, "da un lato chiediamo al Governo di confrontarsi con le organizzazioni sindacali per decidere l'utilizzo migliore delle risorse europee" e "all'altro chiediamo di mettere in campo una risposta immediata che accompagni il Paese, a partire dai settori più colpiti dalle conseguenze della pandemia"