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Cna Rimini attacca il governo: 'Un'altra beffa, la Tax Credit sanificazione"

Dal 60% di credito di imposta si è passati al 9%

Attualità Rimini | 13:40 - 25 Settembre 2020 Davide Ortalli (Cna Rimini). Foto Daniele Casalboni. Davide Ortalli (Cna Rimini). Foto Daniele Casalboni..

Beffa per gli imprenditori riminesi, in merito alla Tax credit sanificazione, i benefici fiscali per le spese sostenute per garantire le costanti sanificazioni degli ambienti di lavoro. Inizialmente era stato previsto un 60% di credito di imposta, invece, rileva Cna Rimini, è «un’altra beffa dopo il click day di giugno che in una frazione di secondo aveva esaurito il plafond». La dotazione di 200 milioni per il 2020 si è infatti rivelata ampiamente insufficiente alla luce della richiesta delle aziende e ha così obbligato l’Agenzia delle Entrate a ripartire le risorse, riducendo ad un 9% la misura effettivamente utilizzabile del credito d’imposta. Una brutta sorpresa anche per le tante imprese del territorio riminese che, nel rispetto dei protocolli di sicurezza approvati d’intesa con il Governo, hanno realizzato investimenti in sicurezza. 
«Tante piccole imprese si sono trovate ad avere un costo-pratica da sostenere più alto rispetto al beneficio ricevuto, inaccettabile! - lamenta Davide Ortalli direttore CNA Rimini  - I nostri uffici stanno gestendo centinaia di pratiche per ottenere benefici, contributi, rateizzazioni e purtroppo, nostro malgrado, dobbiamo constatare una volta in più che la protagonista assoluta continua ad essere la burocrazia, che, unita all’incertezza del risultato diventa una tempesta perfetta per l’economia e per le piccole imprese».