Giovedý 29 Ottobre03:01:37
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Giornata del sì alla donazione di organi e tessuti, ma nel Riminese numeri ancora bassi

La riflessione del presidente Arpaia: "Ci sono comuni dove la gran parte dei cittadini è contraria"

Attualità Rimini | 09:29 - 25 Settembre 2020 Un banchetto dell'Aido provinciale di Rimini (foto da Facebook) Un banchetto dell'Aido provinciale di Rimini (foto da Facebook).

Domenica 27 settembre si celebra la giornata nazionale dell'associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule, denominata anche giornata del sì, per ringraziare chi ha già donato e chi ha deciso di farlo in futuro. Nella provincia di Rimini ci sono oltre 7300 iscritti all’Aido, ma i risultati del progetto "Una scelta in Comune" «ci lasciano perplessi». Questa la valutazione in sunto di Riccardo Arpaia, presidente provinciale, che con l'occasione traccia un bilancio dell'attività di sensibilizzazione svolta: «Passiamo da Comuni dove tutti i cittadini che hanno deciso di esprimere la propria volontà all’atto del rilascio o del rinnovo della carta d’identità si sono dichiarati favorevoli, a Comuni dove invece tutti si sono dichiarati contrari. È per questo motivo che oltre ad aver costituito il gruppo intercomunale dell’alta Valmarecchia e quello di Bellaria-Igea Marina, ci siamo preoccupati di iniziare a contattare le amministrazioni e le unioni dei Comuni per mettere a loro disposizione le nostre forze che, coordinate con l’esperienza dell’ufficio del coordinatore locale ai trapianti, possono collaborare a chiarire i dubbi degli operatori degli uffici anagrafe».

Proprio domenica i volontari della sezione provinciale saranno presenti nelle piazze di Bellaria (Parrocchie "Nostra Signora del Sacro Cuore" e "San Martino di Bordonchio") e Viserba ( "Santa Maria Assunta") per distribuire ai cittadini il materiale informativo e raccogliere il loro sì preliminare.

Per la giornata si spende anche Fabio Bruscoli, coordinatore del centro locale dedicato alla donazione, prelievo e trapianto: «In questi 20 anni nell'ospedale di Rimini sono stati individuati 235 potenziali donatori di organi e tessuti in condizione di "morte encefalica", che hanno donato 363 organi utilizzati per trapianto (28 cuori, 116 fegati, 202 reni, 11 polmoni, 6 pancreas) fornendo una opportunità di sopravvivenza ad un considerevole numero di persone. Anche il drammatico sovvertimento organizzativo prodotto dalla pandemia è stato superato senza perdere potenziali donatori, a dimostrazione che la Rete Trapianti riesce a sopperire con una forte componente motivazionale alle difficoltà organizzative che inevitabilmente si vengano a determinare. La dichiarazione in vita di ogni cittadino è in grado di sollevare i familiari di un potenziale donatore da quello che viene vissuto come un  "peso decisionale" non sopportabile».