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Pd Rimini: cena in Valmarecchia al Tanha con l'assessore regionale Paolo Calvano

Il segretario provinciale Sacchetti, nel presentare l'appuntamento, attacca il sindaco di San Leo Bindi

Attualità Emilia Romagna | 13:47 - 23 Settembre 2020 Paolo Calvano Paolo Calvano.

Giovedì 24 settembre alle 20 il Pd Rimini mette sul piatto progetti e iniziative per il territorio sedendosi a tavola con l’assessore regionale Paolo Calvano al Tanha Lake Bar di Talamello. Un appuntamento su prenotazione (è possibile farlo contattando Ottavia al 339-8523422 o Cristina al 339-1241755) organizzato appositamente nel cuore della Valmarecchia per affrontare con la figura di riferimento a livello regionale uno dei temi più attuali per la nostra realtà. 

«Oltre a Bilancio e Personale, Calvano ha fra le sue deleghe quelle relative ad Unione, Servizi e Comunità e sarà proprio questo il fulcro della serata di domani, visti i ragionamenti che stanno appunto interessando l’Unione Valmarecchia e la riorganizzazione dei servizi in un ragionamento complessivo che non può non riguardare le infrastrutture», spiega il segretario provinciale Filippo Sacchetti, che torna a tal proposito sul tema della nuova viabilità e del Recovery Fund come strumento per riuscire a mettervi finalmente mano, «ma con un respiro ampio e collettivo». 

«E’ uno dei temi centrali su cui si gioca il futuro del territorio e va affrontato come tale nelle sedi competenti, in primis in Regione e ovviamente in seno all’Unione. Sono quelle le sedi deputate a ogni ragionamento sovracomunale. Sul Recovery Fund, con il Partito Democratico si sfonda poi una porta aperta. Peccato che invece che proseguire sul solco tracciato sedendosi a un tavolo della mobilità come auspicato anche dal presidente dell’Unione Stefano Zanchini, ci sia chi continua la sua personale campagna elettorale permanente a suon di populismo», prosegue Sacchetti, indirizzando quindi una stilettata ben precisa: «Mi riferisco al sindaco di San Leo Leonardo Bindi, primo cittadino che ha spinto per uscire dall’Unione e si è chiamato così fuori dai ragionamenti e dai progetti di vallata, salvo lasciarsi andare a uscite estemporanee casualmente sempre a ridosso degli appuntamenti con le urne…».