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Ripartenza in sicurezza per i 120 bambini della scuola Sant'Onofrio di via Bonsi

L'istituto è gestito dalle suore francescane missionarie di Cristo

Attualità Rimini | 13:15 - 19 Settembre 2020 Da sinistra Suor Elisa (coordinatrice scuole di via Bonsi), Chiara Gemmani e Laura Tamburini ( coordinatrice delle insegnanti) Da sinistra Suor Elisa (coordinatrice scuole di via Bonsi), Chiara Gemmani e Laura Tamburini ( coordinatrice delle insegnanti).

Si chiude una settimana intensa, ma piena di soddisfazione, per le scuole paritarie delle Suore Francescane Missionarie di Cristo che, lo scorso lunedì, hanno riaperto le porte della storica scuola Sant’Onofrio di via Bonsi. I mesi trascorsi hanno segnato un profondo solco nella didattica e soprattutto nel modo di ‘fare scuola’ ma le problematiche legate al Covid – 19 sono state uno stimolo per migliorare e rafforzare la missione educativa delle religiose. E così i 120 bambini (tra infanzia e primaria) hanno cominciato un nuovo anno scolastico accolti come sempre dalle cure amorevoli di insegnanti e religiose ma con nuove regole e nuovi comportamenti da seguire. 

«Siamo ripartiti, la sfida è grande!  – dichiara la Madre Generale Suor Lorella Chiaruzzi –  Prima dell’inizio dell’ a.s. 20/21 abbiamo deciso, nostro malgrado, di chiudere due scuole dell’infanzia, una a Viserba e l’altra a Gaiofana, ma questo non ci ha distolto dal nostro progetto educativo. Abbiamo concentrato quindi tutti nostri sforzi sul Polo di via Bonsi affinchè tutto fosse perfetto e in linea con i nuovi scenari disegnati dal Covid. In questi mesi di lock down ai nostri ragazzi è venuto meno "un luogo cui appartenere": la scuola. Essa funge da spazio di accoglienza e di abbraccio insieme alla famiglia. La scuola quindi, per noi, doveva riprendere dal vivo e con serietà». 

«Ci siamo messe al lavoro- Continua Suor Lorella - per ridefinire gli spazi e creare un nuovo modo di fare didattica. Utilizzando il nostro grande giardino, gli spazi dei laboratori e ridisegnando anche i ritmi della giornata dei  ragazzi senza però abbandonare la mission educativa, abbiamo ottenuto buoni risultati. Oggi siamo di fronte ad una normalità che non sarà la stessa di prima e non bisogna lasciare soli gli studenti. Abbiamo quindi buttato il cuore oltre l’ostacolo e il nostro corpo docente, sta vivendo questo momento, come impegno etico-professionale, come ruolo fondamentale per garantire il diritto costituzionalmente garantito all’istruzione, come atto di cura che non si ferma di fronte alle difficoltà, anzi proprio nelle difficoltà trova ragioni per andare avanti».

In questi giorni è emerso inoltre un altro aspetto non secondario. La collaborazione scuola-famiglia che si sta rivelando un canale fondamentale per non lasciare nessuno indietro.  A questo proposito la Presidente del Consiglio d’Istituto Chiara Gemmani tiene a precisare:  «Da genitore che da quasi 10 anni e per entrambi i propri figli, ha scelto la Scuola dell’infanzia e Primaria delle Suore di Sant’Onofrio, con una punta di orgoglio esprimo la mia grande soddisfazione, per come, ancora una volta, la nostra scuola ha saputo rinnovarsi alla luce dei cambiamenti  legati all’emergenza COVID - 19. Senza stravolgere l’offerta formativa che la contraddistingue, la scuola continua ad essere un contesto familiare e sicuro: rituali nuovi, ripetuti, meticolosi, per noi adulti forse non immediati, ma in questo momento necessari. Tuttavia gli occhi che ridono dei nostri figli, si vedono nonostante e al di là della mascherina e il loro entusiasmo per l’essersi riuniti, per essersi ripresi la loro scuola e le loro insegnanti, vince, supera e allevia ogni fatica. Le religiose e le insegnanti hanno accolto i nostri figli nel rispetto delle regole contingenti: tutto ciò implica un impegno collettivo e collaborativo a filo doppio, da parte della scuola e delle famiglie: ci auguriamo che questo possa tradursi presto in una ritrovata e ancor più serena libertà di “tenersi stretti”, per davvero».