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Nuova Marecchiese con i soldi del Recovery Fund, imprenditori Alta Valmarecchia sollecitano

Viene chiesta alla regione la convocazione urgente di un tavolo tecnico

Attualità Novafeltria | 16:04 - 18 Settembre 2020 Slide del progetto della Nuova Marecchiese Slide del progetto della Nuova Marecchiese.

Il comitato imprenditoriale dell'Alta Valmarecchia "Una nuova strada per lo sviluppo" plaude alla proposta del sindaco di San Leo, Leonardo Bindi, di utilizzare parte dei fondi del Recovery Fund per finanziare la nuova Marecchiese. Il costo stimato della nuova arteria stradale è di circa 200 milioni, a fronte degli 82 miliardi a fondo perduto, da investire in 6 anni, che riceverà l'Italia. Il direttivo del comitato chiede quindi di deliberare, nel consiglio dell'Unione Valmarecchia, la domanda per l'avvio della pratica istituzionale presso gli uffici provinciali e regionali competenti, e di riaprire il dialogo con il governo. Viene ricordata, in una nota, la visita di gennaio del Ministro dei Trasporti Paola De Micheli alla sede di Valpharma International: in quell'occasione il Ministro aveva aperto alla realizzazione dell'infrastruttura e aveva chiesto alle istituzioni locali un piano di studi e proposte condivise dai sette comuni, nonché di interpellare Anas, destinata a essere il gestore della strada. Il comitato sollecita quindi l'amministrazione provinciale e l'assessorato regionale ai trasporti e alle infrastrutture a convocare un tavolo tecnico d'urgenza per l’inserimento del progetto della nuova Marecchiese nel piano regionale integrato dei trasporti.
Infine può tornare d'attualità anche la proposta del sindaco di Badia Tedalda Alberto Santucci di realizzare un collegamento veloce tra l'Appennino tosco emiliano e la Riviera di Rimini, attraverso un raccordo tra la Marecchiese e la E-45. "È chiaramente auspicabile l’applicazione del Modello Genova per l’avvio dei lavori pubblici. Il Ponte Morandi è stato un chiaro esempio di come la burocrazia possa, e debba, essere snellita a favore dell’interesse pubblico, senza perdere alcuna tutela riguardo la legalità dello svolgimento delle assegnazioni dei lavori. Un modello che ha ricevuto il plauso trasversale di tutti gli schieramenti politici nazionali", si legge in una nota del comitato. 

Riccardo Giannini