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Carenza infrastrutture stradali e 'mordi e fuggi' del turismo: le spine dell'economia riminese

Analisi di Confindustria Romagna sulle prospettive autunnali: le proposte al governo

Attualità Rimini | 12:53 - 17 Settembre 2020 Paolo Maggioli, presidente di Confindustria Romagna Paolo Maggioli, presidente di Confindustria Romagna.

Dall’indagine flash “Ripartenza e prospettive autunnali” sull’ultimo quadrimestre 2020, realizzata dal centro studi di Confindustria Romagna emerge che, nonostante la crisi senza precedenti, le azioni che le imprese del campione intendono mettere in campo denotano proattività e voglia di rilanciare l’economia. E’ quanto evidenziato da Paolo Maggioli, presidente di Confindustria Romagna. Le risposte evidenziano: investimenti in attività di marketing (37,9%), innovazione della produzione (36,6%), investimenti in ricerca e sviluppo (22,1%), accesso a forme di finanziamento governative (20%).   

Fra le maggiori difficoltà incontrare le imprese campione dichiarano nel 75,2% dei casi la previsione di una contrazione delle vendite sul mercato interno; il 53,1% mancati incassi da parte dei clienti, il 41,4% teme una contrazione delle vendite sul mercato estero mentre per il 33,1% i ritardi nell’emanazione da parte del Governo dei decreti attuativi potranno rappresentare un problema nei prossimi mesi. Il 57,2% trova ancora difficile accedere alle informazioni e beneficiare dei programmi governativi di sostegno alle imprese.  

Sulle misure ritenute utili alla ripresa economica del nostro territorio, tra le varie proposte emergono: sblocco dei grandi cantieri, investimenti in infrastrutture, taglio delle imposte e sgravi fiscali, riduzione del cuneo fiscale, riforma della burocrazia, una strategia di rilancio industriale. Relativamente alle infrastrutture, Paolo Maggioli ha evidenziato che il nostro territorio ha "un sistema di mobilità ancora debole". Evidenzia il n.1 di Confindustria Romagna: "non siamo ancora facilmente accessibili. Si pensi allo stato di E45 ed E55, al bisogno di portare l’alta velocità lungo la dorsale adriatica, che ci auguriamo possa essere fra le iniziative finanziate con il Recovery Fund, con una futura linea AV/AC Trieste-Venezia-Ravenna-Rimini-Ancona-Foggia e Bari che possa essere prolungata anche ad altri capoluoghi del Sud Italia".

Per quanto riguarda l’occupazione per i prossimi mesi si prevede una netta riduzione di strumenti come cassa integrazione e lavoro agile utilizzati durante i mesi di emergenza. Chiedendo in quale percentuale sul totale delle ore lavorate dei dipendenti si intende utilizzare nei prossimi mesi il lavoro agile, la media ha risposto che si attesta intorno al 10,5%. Stabile invece il mancato rinnovo dei contratti a termine. La metà degli intervistati ha dichiarato di essere interessato a fruire dell’agevolazione contributiva per le assunzioni a tempo indeterminato. Questo fa ben sperare in vista di una potenziale ripresa dell’occupazione, anche se ancora un 41,4% teme una possibile nuova chiusura forzata delle attività produttive. 

LA SITUAZIONE RIMINESE. Maggioli ha evidenziato che l’economia riminese si basa su due pilastri, il manifatturiero e il turismo. Nel primo caso a spaventare Confindustria Romagna è il possibile esodo di queste aziende altrove, magari in Emilia, territori dove vi sono condizioni urbanistiche e normative più appetibili (cita a esempio Philip Morris e Lamborghini, localizzate in Emilia). Il  presidente di Confindustria Romagna ha quindi ribadito la necessità di migliorare la mobilità, potenziando le infrastrutture: “L’area di Rimini Nord, ovviamente in una logica di rispetto ambientale, potrebbe essere la soluzione, ma siamo ancora troppo legati ai vincoli di una burocrazia rigida. Basti pensare che ci sono aziende in attesa delle autorizzazioni necessarie da circa 20 anni con conseguenti ricadute sull’occupazione e sulla minore ricchezza prodotta nel territorio”.  

Sul fronte turismo, Maggioli suggerisce una nuova strategia di impronta internazionale: “Ci troviamo ancora legati ad un modello datato, basato sul mordi e fuggi, pensato per il breve e non per il lungo periodo che può avere ricadute anche sul tema della sicurezza”. Sulla situazione di Rimini, Maggioli plaude agli investimenti nella cultura, al restyling del centro storico e chiede il potenziamento del progetto del Parco del Mare (“Serve più possibilità di intervento ai privati”).