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Cadde dalle scale di un pub a Rimini per consegnare un pacco, Stefano Alocchi muore dopo 5 anni

Ora gestore e titolare rischiano l'imputazione per omicidio colposo

Cronaca Rimini | 08:09 - 17 Settembre 2020 Foto da internet Foto da internet.

Da lesioni personali gravissime a omicidio colposo. Potrebbe cambiare il capo di imputazione a carico di padre e figlio, gestore e proprietario di un pub a Torre Pedrera di Rimini dove Stefano Alocchi, all'epoca 41enne, era andato a fare una consegna di cibo ma era rimasto gravemente ferito cadendo dalle scale di accesso al magazzino dove gli era stato chiesto di scendere, finendo in coma cerebrale e costretto a letto in una residenza a Forlì per cinque anni. Fino al 10 marzo, giorno in cui è mancato lontano dalle visite dei suoi parenti, viste le restrizioni da poco imposte per impedire il dilagare del contagio del nuovo coronavirus. Durante l'udienza di mercoledì l'avvocato Giuseppe Mazzini, difensore della famiglia della vittima, ha comunicato la morte del cliente e ha anticipato la richiesta di capo di imputazione, che però dovrà essere stabilita da una perizia che acerti la correlazione tra il decesso e la tetraplelgia causata dall'infortunio sul lavoro. La famiglia di Stefano attende ancora il risarcimento di 14 milioni di euro.