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Periodo Covid-19, boom di lavoro per i Caf: a Rimini 7232 domande per il reddito di cittadinanza

Da gennaio +23% solo per il reddito di cittadinanza, raggiunti i 50.079 nuclei beneficiari in regione

Attualità Rimini | 13:27 - 16 Settembre 2020 L'ingresso di un ufficio Caf L'ingresso di un ufficio Caf.

Il reddito di emergenza (tra 400 e 800 euro in base al reddito e alla composizione del nucleo familiare), i bonus mensili per i lavoratori autonomi e il bonus colf, esteso ai nonni. Anche le ultime tre misure governative per far fronte al periodo di pandemia sono opportunità che le persone richiedono prevalentemente tramite i Caf. Presi d’assalto anche per il “Superbonus 110%” per le riqualificazioni edilizie e per il boom di nuove domande per il reddito di cittadinanza nel periodo dell’emergenza da coronavirus (più 23 per cento da gennaio 2020). A Rimini sono state presentate 7232 domande e accolte 4264.

Quest’anno a causa della crisi da Covid-19, s’è verificato un boom di richieste per alcuni servizi, come nel caso del sempre più strategico Isee, circa un 35 per cento di domande in più rispetto allo scorso anno, che spinge ulteriormente in su quel più 20 per cento del 2019. Crescono pure le richieste di reddito di cittadinanza base: secondo i dati Inps riferiti ad agosto 2020, ne beneficiano ormai 1.464.835 nuclei familiari per un totale di 3,081 milioni di persone. In Emilia-Romagna sono 50.079 (su 89.108 domande).

Se si esaurirà il plafond di risorse previsto dalla convenzione con l’Inps per l’invio gratuito degli Isee, insieme ad altri budget, il rischio concreto è che alcuni servizi diventeranno a pagamento. Sarebbe una beffa soprattutto per coloro a cui gli strumenti ottenuti dai Caf, come i redditi di cittadinanza o d’emergenza, rappresentano necessità esistenziali.