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Caso Guerrina Piscaglia: padre Graziano non è più sacerdote

L’ordine religioso lo ha espulso, la famiglia chiede i danni alla curia

Attualità Valmarecchia | 11:22 - 14 Settembre 2020 Padre Graziano Padre Graziano.

Padre Graziano, presunto assassino di Guerrina Piscaglia, scomparsa il 1° maggio del 2014 da Ca’ Raffaello, non è più sacerdote. L'ordine dei Frati Premostratensi ha infatti espulso padre Gratien Alabi. A confermarlo è il suo avvocato, Riziero Angeletti, al "Corriere di Arezzo". Il sacerdote, ora ex, sta scontando nel carcere romano di Rebibbia i 25 anni di reclusione ai quali è stato condannato in via definitiva per l'omicidio e l'occultamento di cadavere della Piscaglia.  
 

La donna, invaghita del prete, sparì da Cà Raffaello, nel comune di Badia Tedalda, in provincia di Arezzo. In base a forti indizi ritenuti con forza di prove, l'uomo di Chiesa è stato riconosciuto colpevole nei tre gradi di giudizio. Ora l'ordine dei Premostratensi, che lo aveva accolto nella fase degli arresti domiciliari, ha revocato a padre Graziano ogni tipo di incarico e il religioso non può più celebrare la Santa Messa o altre funzioni religiose. E' in atto anche l'iter del Vaticano volto alla riduzione allo stato laicale di Alabi, congolese, 50 anni.  
 

L'Ordine dei Premostratensi si accinge anche a partecipare alla causa sulla richiesta danni avanzata dai familiari di Guerrina, il marito Mirco Alessandrini e il figlio disabile Lorenzo, che hanno chiamato in causa anche la Curia di Arezzo. Secondo gli avvocati della famiglia Alessandrini l'istituzione ecclesiastica ha delle responsabilità nell'accaduto.