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Ultimo colpo per la banda dei bancomat, in sei in manette: la base a Viserbella

Sospettati di aver fatto esplodere circuiti in tutta la Romagna

Cronaca Rimini | 09:41 - 13 Settembre 2020 Bancomat esploso (Foto repertorio) Bancomat esploso (Foto repertorio).

In sei, cinque foggiani e una napoletana, sono finiti in carcere: sarebbero loro gli autori di numerosi colpi ai danni di bancomat messi a segno in Romagna negli ultimi tempi (in Valconca e in Valmarecchia, tra Pietracuta, Santa Giustina, Cerasolo e Taverna di Montecolombo, uno anche al bancomat delle Poste). La loro base era un appartamento a Viserbella, dove viveva la donna, 33enne, di professione cameriera, ma di fatto la “basista” della banda.

L’ultimo colpo nella notte tra venerdì e sabato: sono entrati in azione a Mezzano, nel Ravennate. La banda ha preso di mira una filiale Unicredit sulla via Reale, facendo esplodere il bancomat attraverso la cosiddetta tecnica ‘della marmotta’. Erano circa le 3.30 quando il boato ha scosso il paese, in vista del weekend lo sportello era carico di contanti. Quando i carabinieri di Ravenna sono arrivati sul posto la banda era già fuggita. Ma i carabinieri del comando di Ravenna, già da tempo insospettiti, li hanno intercettati all’imbocco della A14 all’altezza di Faenza, in direzione Rimini. E’ stato allora che, di concerto con i colleghi di Rimini, hanno organizzato il blitz: al loro arrivo, verso le 5 del mattino, ad attenderli a Viserbella c’erano i militari che li hanno tratti in arresto. Il sostituto procuratore, Davide Ercolani, ha disposto il loro immediato trasferimento in carcere.