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Carlo Frisi, il ricordo della vittoria a 'Stasera mi butto': 'Nostalgia per una tv che non c'è più'

L'imitatore riminese ricorda il programma televisivo di Rai Due e la sua amicizia con Aldo Biscardi

Attualità Rimini | 08:46 - 14 Settembre 2020 Carlo Frisi con Gigi Sabani, incoronato campione a "Stasera mi butto" Carlo Frisi con Gigi Sabani, incoronato campione a "Stasera mi butto".

di Riccardo Giannini

Il 14 settembre di trent'anni fa l'artista riminese Carlo Frisi fu incoronato vincitore della prima edizione di "Stasera mi butto", vero e proprio campionato italiano degli imitatori. La location era lo storico locale "Bandiera Gialla" di Rimini: la nostra città entro nelle televisioni di migliaia di italiani grazie alla diretta televisiva di Rai Due. Frisi partecipò alle serate del 27 luglio e del 31 agosto 1990, conquistando in entrambi i casi la vittoria, e l'accesso alla finalissima. Il presidente di giuria, il 14 settembre del '90, era il noto giornalista televisivo Aldo Biscardi: una delle imitazioni che Carlo propose quella sera, assieme ai cavalli di battaglia Vianello e Corrado, assieme agli allenatori della nazionale di calcio Bearzot e Vicini, giusto omaggio per la squadra che proprio in quell'estate fu protagonista delle "Notti magiche" del mondiale disputato in Italia. «Ho la nostalgia di quegli anni, in particolare di quell'estate del 1990. Avevamo il campionato del mondo in casa, avevamo gli occhi del mondo puntati su di noi, ma soprattutto c'era un grande entusiasmo negli italiani. La gente era allegra, felice. Vorrei che quest'entusiasmo tornasse presto», confida l'imitatore. L'esperienza a "Stasera mi butto" è un ricordo indelebile ancor'oggi, a distanza di trent'anni: «Mi rimane in mente soprattutto la qualità di quello spettacolo. Le tante prove, la cura dei particolari. Tutto era preciso, nulla lasciato al caso. Ho grande nostalgia di questo tipo di televisione. C'è sempre un perché quando un programma viene ricordato ancora, dopo 30 anni». La partecipazione a "Stasera mi butto" nacque da una telefonata dall'autore, Pier Francesco Pingitore. Frisi e Pingitore si erano conosciuti in un locale nel 1984. L'artista riminese fu poi tra i protagonisti di Fantastico 7, nel 1986: «Arrivai in finale, in quello che è stato il primo talent della televisione. C'erano cantanti, anche lirici, i cabarettisti, c'era il mago. Ci guardavano venti milioni di spettatori, ma soprattutto fu la prima volta che la televisione aprì le sue porte a persone di talento, ma poco conosciute o non conosciute». Il conduttore era Pippo Baudo: «Ecco dove è nato il tormentone "l'ho inventato io"», sorride Frisi, imitando la voce del noto conduttore televisivo, riferendosi agli artisti lanciati dalla trasmissione di Rai 1. Nel giugno 1990, mentre le squadre di calcio si contendevano la vittoria del mondiale, Frisi affrontò il provino per "Stasera mi butto": «Era allo studio 1, in via Teulada a Roma, lo studio delle più grandi produzioni televisive Rai. Eravamo tutti in attesa in strada, sembrava un concorso per un ente pubblico. Poi dentro, sul palco, per soli tre minuti. Una bella emozione». La sera del 14 settembre il presidente di giuria era Aldo Biscardi: «Mi conobbe nel 1986 a Fantastico. Sono stato il primo a imitarlo, con tanto di parrucca. Dopo la prima volta, mi lasciò un messaggio in segreteria telefonica, dove si congratulava con me e mi invitava al "Processo del Lunedì"». All'inizio degli anni '90 Carlo Frisi si trovava in Sardegna, quando fu raggiunto telefonicamente da Biscardi: «Mi fece tornare a Roma per girare la sigla del "Processo del Lunedì". Feci la sua imitazione, lui mi disse di accentuarla: "Pigliami in giro de più, de più". Era un uomo di grande generosità, gentilezza e autoironia». Frisi ha così avuto l'onore di firmare una delle sigle dello storico programma televisivo dedicato al calcio: assieme a lui Gigi Proietti (1984-85), Lino Banfi (1990) e a fine anni '90 Pippo Franco. «Peccato che quegli anni non ci fossero i social e Youtube. Anche se qualche filmato si riesce a recuperare lo stesso», racconta con la sua voce, abbandonando quella "biscardiana", con un tono dolcemente nostalgico per i mitici anni '90: anticamera della modernità, ma esplosione massima della cultura pop nata nel decennio precedente.

Clicca qui per rivedere l'esibizione di Carlo Frisi nella finale di "Stasera mi butto".