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Allarme Coldiretti Rimini: "Clima anomalo, calo ingente produzione di pesche e albicocche"

Ridimensionato anche il raccolto di ciliegie. Il direttore Malara: "Necessario sostenere le aziende agricole"

Attualità Rimini | 14:14 - 12 Settembre 2020 Gli effetti della siccità su un terreno agricolo nel riminese Gli effetti della siccità su un terreno agricolo nel riminese.

Per effetto del clima anomalo quest'anno è andato perso un frutto estivo su tre, con un calo della produzione di pesche nettarine del 28% e del 58% delle albicocche. Ad essere ridimensionato, inoltre, è stato anche il raccolto di ciliegie. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti Rimini, secondo la quale il clima sta condizionando anche la produzione di frutta autunnale, con il raccolto di mele in lieve calo, mentre per le pere si registrano già danni ingenti a causa delle ondate di gelo, frequenti in inverno, e delle patologie aggressive, come la maculatura bruna. Per quanto riguarda la Provincia di Rimini, il calo della produzione a causa delle gelate primaverili e delle grandinate è stato ancora più drastico, con una perdita vicina al 100% del potenziale produttivo per le albicocche. 

Ad oggi l'evidente tendenza alla tropicalizzazione che interessa tutto il territorio nazionale e che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, è costata all'agricoltura italiana oltre 14 miliardi di euro tra perdite della produzione e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.  

Per il Direttore di Coldiretti Rimini Anacleto Malara è evidente che “l'agricoltura è l'attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli. Per questo – aggiunge – è indispensabile sostenere le aziende in questo momento di particolare crisi difendendo lavoro e reddito di un settore vitale per la nostra economia”. 

Proprio nella giornata di ieri (venerdì 11 settembre) la Consulta ortofrutticola di Coldiretti Emilia Romagna ha incontrato l'assessore regionale Mammi chiedendo il sostegno della Regione al fine di attivare un progetto strategico eccezionale per il rilancio del sistema frutticolo che rappresenta un punto fondamentale dell'Agroalimentare regionale e dell'economia emiliano-romagnola. 

Anche i recenti dati della CCIAA Romagna, relativi all’andamento dei prezzi della frutta estiva nel territorio di Forlì-Cesena e Rimini, hanno evidenziato un incremento delle quotazioni medie stagionali conseguente tuttavia alla rilevante contrazione dell’offerta (in particolare per via della riduzione raccolti a causa delle avversità meteo-climatiche di inizio primavera). È evidente che alla luce dell'ennesima stagione caratterizzata da scarsa produzione e qualità contenuta, che si accompagna inoltre alla costante riduzione delle superfici coltivate e da costi operativi in aumento ed incidenti lungo tutta la filiera ortofrutticola, servano immediati e concreti correttivi. 

Occorre agire sul lato della valorizzazione-promozione delle nostre produzioni sostiene il Vice Direttore di Coldiretti Rimini, Giorgio Ricci - ma al contempo bisogna investire rapidamente sul fronte della ricerca per affrontare le mutate condizioni climatiche, penso in particolare all'aumento delle temperature e alla siccità, e su quello degli interventi strutturali per accumulare l'acqua quando cade e distribuirla quando manca. Solo così si potrà difendere e rilanciare il comparto salvaguardando la produzione di cibo”.