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Rimini, risuona allarme parcheggi in centro storico. "Servono navette o rischio commercio k.o."

La preoccupazione di Gianni Indino, presidente Confcommercio, che chiede un piano della sosta

Attualità Rimini | 17:05 - 10 Settembre 2020 GIanni Indino, presidente Confcommercio Rimini GIanni Indino, presidente Confcommercio Rimini.

Serrati contatti tra Confcommercio e l'amministrazione comunale di Rimini, sollecitata a intervenire e a sviluppare un piano per riportare le persone e fare acquisti nei negozi del centro, «pena una desertificazione di attività che potrebbe mettere a rischio degrado tutta la zona, con conseguente disagio per imprenditori e residenti, calo dell’appeal turistico e svalutazione degli immobili», rileva il presidente della Confcommercio Gianni Indino. A preoccupare la Confcommercio è soprattutto il numero dei parcheggi disponibili: non saranno utilizzabili i 287 posti del parcheggio Scarpetti, durante i lavori di ampliamento per aumentare la capienza a 433 posti, così, evidenzia Indino, «saranno fondamentali gli accordi con i privati per utilizzare terreni dove creare delle aree di sosta temporanee, che permettano una comoda fruizione del centro storico, così come già annunciato dall’amministrazione per l’area nei pressi del parcheggio Fiori con 195 posti. Altre ne serviranno». Indino chiede anche di rimettere in moto il sistema delle navette, riproponendo il trenino degli acquisti, allungando il servizio per tutto il periodo invernale, compresi i saldi. Il piano per la sosta chiesto da Indino ha un presupposto fondamentale: «sapere dove parcheggiare in centro a Rimini, quali sono gli stalli più vicini e quanti posti liberi siano disponibili in quel preciso momento sarebbe, se non la soluzione definitiva, di certo un grande passo avanti. Anche con l’obiettivo di evitare i giri a vuoto che producono solamente traffico e smog. Un sistema di numerazione dei posti integrato tra parcheggi a gestione comunale e a gestione privata è più che mai auspicabile e urgente. Come lo è attivare sistemi di pagamento veloci e integrati». Serve quindi una vera e propria rete informativa sugli stalli liberi, per facilitare il parcheggio a cittadini e visitatori.