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Rimini: prima campanella per 25.000 studenti, esordio della scuola in tempi di Covid-19

"La prima scuola post covid di Italia è la nuova primaria Montessori", spiega l'amministrazione comunale

Attualità Rimini | 15:20 - 10 Settembre 2020 I nuovi banchi alle Aule Montessori I nuovi banchi alle Aule Montessori.

Dopo la traumatica interruzione del 22 febbraio, dovuta alla pandemia di Covid 19, riparte la scuola riminese. Un ritorno che deve fare i conti con le nuove precauzioni, normative sanitarie e comportamentali che ha visto tutto il sistema scolastico riminese, dalle Istituzioni alle Direzioni didattiche, fino alle famiglie, collaborare sin da giugno scorso per arrivare pronti alla data del 14 settembre. Tutti i plessi, classe per classe, banco per banco, sono stati modificati per essere in regola con i nuovi parametri previsti dalla legge, e ora sono pronti ad ospitare tutti gli studenti riminesi. L'assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini, Mattia Morolli, ha scelto le aule della nuova scuola primaria "Montessori" (che sarà inaugurata proprio lunedì 14 settembre, primo giorno di scuola) per fare il punto sulle novità, i numeri e gli scenari relativi alle scuole riminesi. 

I NUMERISaranno più di 25 mila gli studenti riminesi pronti ad iniziare il nuovo anno scolastico 2020/2021. Anche se ancora non sono state formalizzate tutte le iscrizioni, la maggior parte di questi, circa il 40%, si siederanno sui banchi delle scuole di secondo grado, il 27% su quelli delle scuole primarie, il 16% su quelli delle secondarie di primo grado, il 14% in quelli delle materne e il 3% nei nidi.

RIORGANIZZAZIONE SPAZI. "Interventi non solo di emergenza ma di prospettiva, nell’ottica di scuole aperte e dinamiche, con spazi modulabili e servizi in grado di essere disponibili ben oltre le cinque ore di lezione", spiega l'amministrazione comunale di Rimini. Un intervento straordinario, partito a giugno in accordo e seguendo le indicazioni delle direzioni didattiche, per la riapertura in sicurezza dei plessi scolastici riminesi, con un investimento complessivo di 750 mila euro. "Rimini ha giocato di anticipo sull’uscita delle linee guida ministeriali e oggi è pronta per far tornare in classe, in sicurezza, tutti gli studenti degli oltre settanta plessi facenti capo al Comune di Rimini (50 tra scuole statali d’infanzia, primarie e secondarie, 27 tra nidi e scuole materne comunali)", assicura l'amministrazione comunale, che spiega nel dettaglio: "Un’ analisi mirata alla progettazione della ripartenza e ad una riflessione condivisa dal punto di vista organizzativo e didattico,  che ha anticipato di gran lunga i tempi e le direttive, giunte poi dal Ministero dell’Istruzione con l’approvazione del “Piano scuola 2020-2021”. Plesso per plesso, scuola per scuola, classe per classe, dirigenti scolastici e comunali hanno lavorato insieme per programmare i lavori di adeguamento di aule, spazi comuni, laboratori ed esterni per garantire il corretto distanziamento tra studenti e il rispetto delle norme nazionali di contrasto al covid.

INTERVENTI DEL COMUNE. Il diritto allo studio del Comune di Rimini è uno degli assi centrali del bilancio dell’Amministrazione, che evidenzia "investimenti importanti che superano i 17 milioni di euro, senza calcolare le spese specifiche per il personale".  Oltre 280.000 euro saranno dedicati al potenziamento per tutto l’anno del personale ausiliario, educativo ed insegnante con 10 fra educatori ed insegnanti a tempo pieno e 9 ausiliari part time. I costi necessari per il potenziamento del personale e dei servizi sarà tutto a carico del Comune di Rimini che manterrà inalterate sia le rette per le scuole comunali che quelle per le mense.

PERCORSI PROTETTI PER I PIU' PICCOLI. Saranno 1.818 i piccoli riminesi che inizieranno l’anno nei nidi e nelle materne. Di questi, 493 nei nidi comunali, più i 111 dell’Asp Valloni, e 1214 nelle materne comunali. Per loro è stato pensato un nuovo e dedicato percorso di segnaletica, in grado di indirizzarli insieme ad insegnanti, educatori e genitori nei percorsi di entrata, uscita e nella fruizione degli spazi.

PROTOCOLLO DI SICUREZZA. Poche regole, ma chiare ed esposte con grafiche dedicate all’ingresso e negli spazi comuni per i genitori e gli accompagnatori dei bimbi delle materne e dei nidi. Tra queste, l’obbligo di mascherina, l’ingresso consentito solo ad un genitore o accompagnatore, il mantenimento della distanza di un metro, l’igienizzazione e il lavaggio frequente delle mani, evitare strette di mani ed abbracci, rimanere negli spazi comuni solo il tempo necessario, starnutire o tossire usando fazzoletti monouso o la piega del gomito, non accedere con temperatura superiore a 37,5°.

MENSE E TRASPORTO SCOLASTICO. Con una variazione di bilancio dedicata il Comune di Rimini è intervenuto a copertura delle maggiori spese per il servizio di mensa, che in considerazione delle aggiornate normative in materia igienico sanitaria richiederà anche un incremento di personale. In questo modo la maggiore spesa non andrà a incidere sulla retta a carico delle famiglie, che dunque resterà invariata. Sicurezza degli alimenti, qualità dei menù, conferma del biologico, contenimento dei costi per le famiglie, questi gli aspetti su cui, nel rispetto del nuovo protocollo della Regione Emilia-Romagna il Comune di Rimini è intervenuto sulle mense scolastiche. Già da luglio, con le aziende che seguono il servizio di mensa, ci sono continui sopralluoghi nelle scuole per studiare soluzioni personalizzate per ogni singolo plesso. Quelle della Regione sono indicazioni in linea con quanto auspicato e con quanto già fatto, anche a livello di edilizia scolastica, per garantire il migliore equilibrio tra sicurezza, qualità del pasto e utilizzo degli spazi. Manterremo gli standard del biologico (Rimini è stata premiata come città capofila in Italia ) senza tornare alla plastica. Per quanto riguarda il trasporto scolastico si è intervenuti per potenziare tratte e personale dedicato, anche qui, senza aggiunta di costi da parte delle famiglie. Più linee di scuolabus, steward e personale dedicato a garanzia del mantenimento delle distanze di sicurezza e del rispetto delle norme sanitarie e dei flussi. A titolo di esempio, è stato raddoppiato il trasporto sulla linea per le scuole medie Alighieri, per andare incontro ai diversi orari di entrata decisi dalla scuola. Come questa, altre linee sono e saranno potenziate. Sarà garantito un trasporto dedicato anche dalle scuole Ferrari alle Lambruschini e “vecchie” Montessori dove, come noto, saranno temporaneamente trasferite le lezioni durante i lavori per la realizzazione del nuovo istituto scolastico. Circa l’80% delle famiglie che utilizzano il servizio dedicato di scuolabus (circa 650) saranno poi destinatarie della facilitazione economica attraverso la quale sarà defalcato dal nuovo servizio il costo sostenuto l’anno scorso per il periodo del lockdown che, dal 22 febbraio a giugno, senza usufruire, ovviamente, del servizio interrotto.

PRESENTAZIONE ANNO SCOLASTICO. Non è casuale la scelta della nuova scuola primaria “Montessori” per la presentazione del nuovo anno scolastico. "Si tratta infatti della prima scuola post covid di Italia", spiega l'amministrazione comunale. Progettata con criteri all’avanguardia dal punto di vista energetico, ambientale e di modularità nell’utilizzo degli spazi interni ed esterni – con ulteriori accorgimenti in fase di esecuzione per potenziare l’igiene degli spazi, come l'utilizzo di pavimentazioni continue in pvc omogeneo e l’implementazione delle superfici aeranti all'interno delle aule – la scuola è stata inoltre arricchita da una nuova serie di arredi scolastici in grado di conciliare le nuove esigenze di distanziamento e sicurezza con quelle dei diversi modelli didattici, da quelli tradizionali a quelli più innovativi, a partire dal “senza zaino”. La nuova “Montessori” – investimento da 2.700.000 euro, cofinanziato al 50% dal MIUR - sarà a consumo energetico quasi zero (nearly zero Energy building) e ospiterà dieci aule, laboratori, locali polifunzionali e relativi servizi, uniti da un atrio comune e con affaccio su un’ampia area verde. Gli spazi saranno distribuiti in maniera equilibrata sui due piani di circa 1800 mq, in e vedrà la presenza di materiali naturali quali legno, stoffa, carta, vetro e metalli - ovvero gli stessi che vengono utilizzati  nel metodo Montessori - per offrire al bambino esperienze sensoriali a tutto tondo e occasioni quotidiane per apprendere giocando.

"La Montessori non sarà però l’ultima scuola ad essere costruita dalla nostra amministrazione comunale", spiegano da Palazzo Garampi. In cantiere ci sono già i lavori per la nuova primaria “Ferrari” che, temporaneamente, sposterà la propria attività in spazi ricavati nelle vicine primarie Lambruschini – all’Ina casa - e nelle vecchie “Montessori” di via Marecchiese.

 LA NUOVA SCUOLA FERRARI. Avrà un costo di 4.900.000 euro, cofinanziato per 900.000 del Ministero dell’Istruzione. Saranno ricostruite al termine della totale demolizione dell’attuale struttura le nuove “Ferrari” che attualmente ospitano sia i 161 alunni suddivisi in 9 classi della scuola primaria “Luigi Ferrari”, sia i 50 bambini iscritti alla scuola dell’infanzia “Via Gambalunga” in 2 sezioni. si svilupperanno strutturalmente su due corpi di fabbrica, un corpo scuola, sviluppato su tre piani che ospiterà la le due sezioni dell’infanzia e i due cicli di primaria, e un corpo palestra, sviluppato su due livelli per ospitare al piano primo i locali per il civic center. Il progetto prevede pertanto di destinare gli spazi al piano terra alla scuola materna e alla palestra e di distribuire le attività della scuola primaria sui piani primo e secondo. Previsti sopra la palestra gli spazi dedicati al civic center. Una nuova scuola, dunque, pensata come spazio disponibile non solo all’attività didattica, ma anche ad attività extrascolastiche e come spazio flessibile e modulabile per assecondare l’uso diversificato dei luoghi della scuola, in grado di adeguarsi anche a diverse tipologia di utenza.