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Trasporto scolastico a Novafeltria, si riaccende la polemica sul capolinea in piazza: "E' pericoloso"

La denuncia dell'Ugl Autoferro: "Non ci sono salvagenti né marciapiedi, lo useranno decine di studenti"

Attualità Novafeltria | 12:44 - 10 Settembre 2020 Piazza Vittorio Emanuele a Novafeltria Piazza Vittorio Emanuele a Novafeltria.

Sta per ricominciare l'anno scolastico anche a Novafeltria e tra i noti problemi relativi al Civid, evidenzia l'Ugl Autoferrotranvieri, si inserisce l'annosa questione del capolinea di piazza Vittorio Emanuele. «Anche quest’anno vi saranno decine di ragazzini che saranno in compresenza a una decina di autobus in un’area senza salvagenti, marciapiedi o qualsivoglia sistema di protezione per l’utenza», ricorda il segretario provinciale Ugl Autoferrotranvieri Massimo Cai, «inoltre la salita/discesa viene effettuata direttamente sul traffico veicolare, che nel momento di uscita delle scuole è particolarmente intenso. Negli anni abbiamo chiesto chiesto tante volte rimedio a questa situazione, esponendo il problema sia al comune che alla polizia locale, ma anche alla Prefettura. Nessuno ci dà risposta nè verbale nè tantomeno scritta su un problema che, secondo noi riguarda la sicurezza , visto che si parla di incolumità degli utenti del Tpl ed in particolare dei minorenni studenti delle scuole. Il capolinea è completamente difforme alle normative vigenti in materia di regolamentazione delle fermate TPL (per dirne solo una, Art.151 Dpr 16 dicembre 1992,n. 495)».


Invece di porre rimedio alla situazione di pericolo, «il Comune di Novafeltria ha provveduto a rendere il tutto un po’ più difficile con un'ordinanza che obbliga i mezzi al rientro in deposito (vecchia stazione ferroviaria in viale Battelli) se sono previsti oltre 10 minuti di sosta in piazza. Considerando le dimensioni della via che conduce deposito Start, ci sembra che qualcuno faccia di tutto per rendere veramente la vita sempre più difficile, facendo inutilmente transitare degli autobus lungo una strada che è poco più di una mulattiera. L’amministrazione ha dichiarato di conoscere il problema e di star cercando i soldi per poter rimediare. Ma nell'attesa si può mettere in atto una soluzione intermedia che comunque ripristini la sicurezza. Il nostro sindacato si appella quindi alle istituzioni per cercare di proteggere l’utenza da possibili danni. Se poi tra una rotonda e l’altra rimane del tempo, preghiamo la giunta di occuparsi della sicurezza delle persone».