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Lunedì sciopero del trasporto pubblico locale a Rimini. Ugl: "Conflitto con Start inevitabile"

Durerà 24 ore, assicurati i servizi di trasporto scolastico (scuolabus). "C'è il disinteresse al dialogo"

Attualità Rimini | 19:22 - 09 Settembre 2020 Autobus alla stazione di Rimini, foto di repertorio Autobus alla stazione di Rimini, foto di repertorio.

Lunedì 14 settembre 2020 la segreteria provinciale di UGL Autoferrotranvieri ha proclamato uno sciopero aziendale di 24 ore del personale Start Romagna nel bacino di Rimini. Le linee di Trasporto Pubblico Locale saranno garantite dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 13.00 alle ore 16.00. Saranno assicurati i servizi di trasporto scolastico (scuolabus). Lo svolgimento dello sciopero avverrà ai sensi della Legge 12.06.1990 n. 146 e successive modifiche.

Nella nota inviata da Star Romagna vengono elencati i motivi dello sciopero: Mancato rispetto accordo del 27/03/2020. Rimodulazione Pdr 2020. Servizio mensa. Assegnazione turni “facilitatori”. Rotazione turni non equa. Smaltimento ferie/Fu 2019 e 2020. Nuova programmazione ferie in conseguenza alle variazioni dovute all’emergenza covid-19. Gestione servizio manovre. Sanificazione mezzi e locali aziendali. Uso/abuso degli ordini di servizio da parte della direzione. Carenza/assenza comunicazione dati relativamente alla rotazione e alle giornate effettuate nel Fondo Bilaterale di Solidarietà. Selezione interna verificatori

Ad analoga precedente iniziativa di sciopero di 4 ore l’adesione era risultata del 50,52%. Start Romagna si scusa per i possibili disagi.


Sulla questione si esprime il segretario provinciale Ugl Autoferrotranvieri della provincia Massimo Cai: «Ciò che inasprisce gli animi dei lavoratori è soprattutto un rapporto di assoluta contrapposizione con la direzione e presidenza Start, che continuano a dimostrare preminenza e disinteresse alla creazione del giusto clima nell’ambiente di lavoro.
Da molto, troppo tempo la direzione e presidenza, seppur a seguito di incontri sindacali, prendono decisioni unilaterali e che comportano la ferma opposizione della base.
Si è creato un malcontento che ha rovinato l’ambiente di lavoro in tutte le tre province romagnole ove Start opera. I lavoratori, che in questo periodo così difficile hanno comunque SEMPRE offerto il servizio alla comunità, si vedono in cambio arrivare continuamente trattamenti di sfavore rispetto a quanto sempre applicato. Il clima aziendale è fortemente compromesso. La situazione è recuperabile solo con un serio segnale di cambiamento della dirigenza nei confronti dei lavoratori. Siamo in attesa di convincenti segnali aziendali per evitare una lunga lotta, che probabilmente non gioverà a nessuno, ma vista la situazione siamo fermamente pronti a mettere in atto».