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Zona rossa sì, zona rossa no: l'amministrazione di Rimini chiama, il senatore risponde

Accolta la richiesta di collaborazione ai parlamentari lanciata dall’Amministrazione comunale

Attualità Rimini | 11:02 - 09 Settembre 2020 I posti di blocco ai confini della provincia di Rimini durante il lockdown I posti di blocco ai confini della provincia di Rimini durante il lockdown.

Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale di Rimini ha chiesto la collaborazione dei parlamentari a seguito di una probabile mancata assegnazione di risorse previste per i comuni,che nel periodo di lockdown hanno subito cospicui mancati introiti.

Immediata la reazione del senatore Antonio Barboni di Forza Italia - membro della VIII Commissione - che ha inteso condividere con il suo gruppo parlamentare la presentazione di un Ordine del Giorno, collegato alla conversione in legge del decreto-legge 14 agosto 2020 n. 104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia, affinché il Governo s’impegni a dirimere in tempi celeri la questione che potrebbe avere ricadute negative per l’intero territorio riminese. «Il Governo - dichiara il senatore - deve intervenire tempestivamente, sarebbe un paradosso se la nostra Provincia ne restasse esclusa, non solo il Comune in rappresentanza dell’intera provincia si è fatto carico di sollecitare il governo ad implementare il fondo, ora però non può essere messo in discussione il lockdown, che è stato applicato sull’intero territorio. Le misure stringenti per il contenimento ci sono state e hanno causato ingenti danni economici, basti pensare all’annullamento di congressi, fiere e le tante manifestazioni che annualmente si realizzano, insieme alla mancata presenza dei flussi turistici, che nel complesso, per esempio solo per il comune di Rimini ha comportato cospicue perdite per mancati introiti dell’attività economiche. Una battaglia – conclude il senatore Barboni – che porterò avanti insieme al mio partito affinché l’intera provincia venga ricompresa nelle cosiddette zone rosse e possa quindi rientrare nella giusta ripartizione dei fondi previsti».

Con il Decreto “Cura Italia”, dello scorso maggio il governo ha emanato misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Nello specifico l’art.112bis prevede che il Ministero dell’Interno implementi il fondo, già previsto di 200 milioni di euro, di ulteriori 40 milioni da destinare ai comuni interessati che hanno subito gli stessi danni delle quattro province lombarde e Piacenza. Dalle prime notizie emerse sembrerebbe che il criterio di ripartizione delle risorse sia legato unicamente alla possibilità di attraversare i confini provinciali in entrata e uscita, se così fosse l’intera provincia diRimini ne resterebbe esclusa poiché il blocco non viene considerato totale, in quanto le aree di confine venivano presidiate da posti di blocco con agenti impegnati a controllare gli spostamenti.