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A Corpolò e Santa Giustina installate nuove telecamere di videosorveglianza

Saranno anche sistemate l'illuminazione pubblica e le aree verdi

Attualità Rimini | 14:05 - 08 Settembre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Verrà intensificato il controllo delle zone di Corpolò e Santa Giustina che negli ultimi anni sono state interessate da una crescita di residenti. Il progetto  "il forese al centro", per il quale è previsto un costo di 190.000 euro (in parte finanziato dalla regione), prevede un potenziamento del sistema di videosorveglianza: a Corpolò sarà installato un impianto dotato di almeno quattro telecamere, in grado di coprire piazza dei Bizzocchi e il parcheggio antistante,  piazza del Tituccio e il parco pubblico di Via Gradizza. Ci sarà anche un' adeguata cartellonistica, per sfruttare anche l’effetto deterrente del sistema di controllo. Oltre alla videosorveglianza, il progetto comprende un potenziamento dell’illuminazione pubblica, sia attraverso l’aggiunta di corpi illuminanti sia migliorando quella esistente, naturale e artificiale. Inoltre all'interno del parco pubblico di Via Gradizza saranno ridefinite le aree verdi e saranno creati spazi per attività ricreative e sportive e aree attrezzate con giochi per i bambini.

Stesso format di intervento integrato anche per Santa Giustina: l’impianto di videosorveglianza – almeno tre telecamere - sarà installato a copertura della piazza “Che” Guevara ed all'interno del parco Gianni Rodari. Anche in questo caso è previsto un miglioramento dell’illuminazione pubblica della zona e la sistemazione del Parco Gianni Rodari.  Si interverrà sulla vegetazione, con sfalci e una riorganizzazione che consenta di eliminare quelle aree nascoste e potenzialmente fonte di occultamento e di pericolo e saranno aggiunte attrezzature per l’attività sportiva e per i bambini.

«Interventi che sia per Corpolò sia per Santa Giustina non saranno fini a se stessi, ma saranno il motore di azioni volte a creare occasioni di incontro tra nuovi e vecchi residenti, tra chi vive da sempre i quartieri e chi invece è arrivato da poco, stimolando le famiglie a fruire degli spazi pubblici del proprio quartiere e consolidando il senso di comunità», spiega l'amministrazione comunale di Rimini. «Questo progetto è in scia con quanto già avviato in altre zone del territorio, penso ad esempio agli interventi di Comune e Regione a Sant’Aquilina e San Vito, proponendo una serie di azioni integrate che combinano il controllo per la sicurezza del territorio alla promozione della socializzazione tra i cittadini», commenta l’assessore Jamil Sadegholvaad. Sul fronte della videosorveglianza, l'assessore evidenzia: «Andiamo ad implementare il network di oltre cento telecamere di ultima generazione che già oggi monitorano il territorio e che rappresentano uno strumento tra i più efficaci per contrastare e prevenire i fenomeni di degrado urbano e illegalità. Ricordo che già un paio d'anni sono la rete di videosorveglianza è stata integrata con ulteriori 28 telecamere lungo la fascia collinare e sul lungomare, a copertura dei punti più sensibili del territorio».