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Riccione: attività chiuse nel lockdown avranno sconto sulla Tari del 12,5 per cento

E' del 2 per cento invece quello per le famiglie. L'assessore Santi: "siamo intervenuti senza aspettare il governo"

Attualità Riccione | 12:40 - 08 Settembre 2020 Luigi Santi (assessore al bilancio del Comune di Riccione) Luigi Santi (assessore al bilancio del Comune di Riccione).

Abbattimento delle tariffe Tari del 12,5 % per le attività chiuse nei mesi di lockdown e 2% per le famiglie. Lo ha deciso l'amministrazione comunale di Riccione che allo sconto previsto nel decreto "Cura Italia", assegnato alle attività in lockdown, ha aggiunto con proprie risorse un 2% di sconto per le famiglie. L'abbattimento del 12,5% viene calcolato sulla base dello sconto previsto del 25% sulla quota variabile, che nel caso della tariffa Tari per il Comune di Riccione è pari al 50% dell'ammontare totale su cui viene calcolata la tassa dei rifiuti.

Lo sconto è previsto solo ed esclusivamente per le attività chiuse durante il lockdown e non per quelle rimaste sempre attive. 

In totale, il Comune di Riccione ha assorbito con risorse proprie i mancati incassi per due milioni di euro derivanti dalla cancellazione delle rate dei servizi educativi (scuola dell'infanzia), pari a 600 mila euro, la forte scontistica in alcuni casi fino alla gratuità dei parcheggi a strisce blu, pari a 950 mila euro,  la Cosap gratuita sia nell'estensione del progetto "Riccione square" che nella parte originale, pari a 350 mila euro, la gratuità dei matrimoni all'aperto a Riccione, in spiaggia e nelle ville, e infine il 2% applicato sulla Tari per le famiglie, pari a 150 mila euro. 

«Siamo riusciti solo con le nostre forze, grazie ai nostri conti di Bilancio in regola - a mettere in piedi una serie di agevolazioni e aiuti per il rilancio dell'economia e la salvaguardia del potere di acquisto delle famiglie riccionesi», commenta l'assessore al Bilancio, Luigi Santi, che quantifica in due milioni lo sconto generale per la comunità di Riccione, «senza aspettare un solo euro dal Governo».  Chiosa Santi: «Sconti, agevolazioni e gratuità per favorire la ripresa della comunità di Riccione, nonostante le resistenze da parte di chi pensa sempre di poter caricare l'utenza anche di carichi non necessari. Noi ci siamo riusciti senza aspettare i tempi troppo lunghi del Governo».