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Coronavirus, 64enne cattolichino muore a Rimini dopo sei mesi di agonia 

Aveva contratto la malattia a marzo, erano troppi danni all'organismo

Cronaca Rimini | 11:20 - 08 Settembre 2020 Dall'immagine del profilo di Facebook di Mario Fanelli Dall'immagine del profilo di Facebook di Mario Fanelli.

Ucciso dal Coronavirus a 64 anni, sei mesi dopo aver contratto la malattia. Mario Fanelli di Cattolica è deceduto sabato a causa delle ferite inferte dal Covid al suo organismo che, nonostante la scomparsa del virus, avevano compromesso gli organi al punto tale da richiedere un lunghissimo ricovero in terapia intensiva. Lo raccontano i quotidiani locali riminesi.

Era metà marzo quando Fanelli venne portato in ospedale, dove è rimasto fino al 5 settembre. "Quando sento le persone che dicono che il virus non esiste, che è più debole, che non si vogliono mettere le mascherine, mi prende una rabbia immane - dice la moglie al Corriere di Romagna - non lo sanno cosa abbiamo passato, una cosa che non auguro neanche al mio peggior nemico". Mario Fanelli non soffriva di altre patologie, "prendeva giusto la pillola per la pressione", spiega la moglie che era rimasta contagiata in modo lieve. "Dopo 20 giorni di ricovero si era negativizzato". Ma il problema sono stati i danni collaterali che hanno colpito l'organismo e nonostante le cure e gli interventi, l'ultimo 20 giorni fa, Mario non ce l'ha fatta. "È stato straziante. Per lui, per la sua famiglia e anche per tutti noi - racconta al Resto del Carlino il primario della terapia intensiva, iìGiuseppe Nardi - Abbiamo fatto tutto il possibile per cercare di salvarlo".