Domenica 20 Settembre06:41:32
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

A San Marino il virus non fa paura e si continua a ballare e Le Iene si occupano del caso

Sui social, stanno circolando parecchi video di 'feste da ballo con assembramenti' sul Titano

Attualità Repubblica San Marino | 09:00 - 07 Settembre 2020 Ragazzi spensierati che ballano in gruppo senza alcuna mascherina né distanziamento, foto di repertorio Ragazzi spensierati che ballano in gruppo senza alcuna mascherina né distanziamento, foto di repertorio.

Nuovo decreto, è stata prolungata l'ordinanza del Ministro della Salute che prosegue nella direzione della chiusura delle discoteche. Il Dpcm sarà valido fino al 30 settembre.
Chi proprio non riesce a resistere al richiamo della pista da ballo, trova una scappatoia "insperata" nella vicina repubblica di San Marino. Come emerso qualche giorno fa, sul Titano non sono in vigore le disposizioni italiane e non è inusuale trovare italiani che sconfinano all'estero per ballare. San Marino è vicina alla provincia di Rimini e non ha controlli alla frontiera. Una situazione paradossale di cui si è occupata anche la trasmissione le Iene con un servizio presto in onda, anticipato da alcune immagini esclusive sia girate dalla troupe che trovate su alcuni profili Instagram. Musica live, concerti e locali da ballo con tante persone riunite in rischiosi assembramenti.

"Avanti così nuovo dpcm non consente sino al 30 settembre apertura stadi e discoteche" è lo sfogo di Gianni Indino presidente regionale Silb dalla sua pagina Facebook "Non occupandomi di Stadi il mio pensiero va alle 3200 aziende che sono chiuse da febbraio alle quali si aggiungono quelle 300 che invece hanno aperto due mesi in estate, bene tutti questi imprenditori nonostante abbiano l'attività chiusa con un decreto del governo devono continuare a pagare tasse, affitti, raccolta dei rifiuti, e tanti altri balzelli. Quello che a noi preme" continua Indino "e che sia fatto ora, subito, per noi, per il nostro mondo, per i nostri collaboratori, per i lavoratori del settore dello spettacolo e dell'intrattenimento per tutti coloro che sono stati estromessi da qualsiasi tipo di ristoro economico, abbiamo bisogno di un aiuto da parte dello stato per sopravvivere incontriamo sediamoci a un tavolo discutiamo troviamo soluzioni"