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Piatti di plastica, sacchetti e mozziconi: ecco quello che si trova in 100 mq nei parchi di Novafeltria

La legge vieta di gettare a terra rifiuti e prevede sanzioni pecuniarie dai 30 ai 300 euro

Attualità Novafeltria | 13:16 - 07 Settembre 2020 La zona presa in esame La zona presa in esame.

Dopo Rimini, anche a Novafeltria i soci del circolo Legambiente Valmarecchia hanno effettuato il monitoraggio Park Litter 2020.
L’azione è avvenuta venerdì il 4 settembre, in un’area verde del comune frequentata abitualmente dalla cittadinanza e dagli sportivi.
Le volontarie hanno individuato un'area di 100 mq, lunga cinquanta metri e larga due metri, in cui hanno raccolto tutti i materiali lasciati dalla persone.


Sorprendente aver trovato 14 piatti di plastica, accompagnati da bicchieri, cannucce, sacchetti di patatine, vasetti di yogurt e tappi, questi ritrovamenti indicano una zona in cui spesso si consumano pietanze o bevande, per questo chiediamo all'amministrazione di valutare il potenziamento dei bidoni, possibilmente differenziati. 
Come spesso succede sono stati rinvenuti materiali da fumo, tra cui 11 pacchetti di sigarette, un accendino e un numero considerevole di mozziconi,nonostante la legge del 2016 che vieta di gettarli a terra e che prevede sanzioni pecuniarie dai 30 ai 300 euro.


Gli oggetti individuati, oltre ad inquinare l'area presa in esame, visto la vicinanza al fiume, potevano facilmente entrare nell’alveo del fiume e andare ad aggiungersi al gran numero di materiali rinvenuti sulle spiagge italiane, dall'indagine Beach Litter.
Nonostante nell'area presa in esame siano stati trovati circa 2 rifiuti ogni metro quadro, inferiore all’indagine nazionale del 2018, che identificava 3 rifiuti per metro quadro, non bisogna abbassare la guardia, anzi è necessario educare e aiutare la cittadinanza nella comprensione dei giusti comportamenti, eventualmente anche tramite sanzioni, per salvaguardare il territorio.
Per questa azione “operativa” le volontarie hanno riempito tre sacchetti di materiale abbandonato, che hanno poi gettato nel bidone dell'indifferenziato, come prescritto dalle norme anti-Covid 19.