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Verucchio salva la storica Fiera di Santa Croce, che si terrà domenica 13 settembre

Novità la ‘Tèvla dla Fira’ su prenotazione in piazza: 50 commensali serviti sotto le stelle

Eventi Verucchio | 13:13 - 04 Settembre 2020 Fuochi d'artificio a Verucchio Fuochi d'artificio a Verucchio.

Dopo il 36esimo Music Festival e la nona edizione dei ‘Calici’, Verucchio “salva” anche quella Fiera di Santa Croce per cui è impossibile parlare di edizioni perché affonda le radici nella notte dei tempi. Settimane di riflessioni e incontri coordinati dall’amministrazione comunale con al tavolo i rappresentanti della Pro loco, del Comitato e dei locali del centro storico hanno portato a definire il programma di un’edizione speciale che, pur nel pieno rispetto delle norme di sicurezza anti contagio da Covid-19, domenica 13 settembre riesca a conservare in maniera più ridotta e simbolica lo spirito e i tratti distintivi di quella che è conosciuta ovunque come Fira di Quatorg.

DAI VECCHI MESTIERI AI FUOCHI D’ARTIFICIO. Mentre in piazza Malatesta sarà possibile ammirare fin dal primo mattino alcuni artigiani al lavoro nella riproposizione degli antichi mestieri in piena atmosfera fieristica, il primo appuntamento in programma è quello con la tradizionale presentazione di un nuovo libro dedicato al paese: alle 10 nella sala consiliare del municipio sarà lo storico Pier Giorgio Pasini a illustrare il volume della collana Historica di Pazzini Editore La Collegiata di Verucchio. Un incontro con l’autore seguito dalle note della Banda Musicale Città di Verucchio ai piedi del municipio, mentre i locali del centro storico proporranno degustazioni di prodotti tipici con simulazione di sfossature del formaggio alla Bottega La Madia e aperitivo da Fiera d’antan al Tiee. La Sala delle Associazioni sarà invece teatro di una mostra di quadri dei pittori del territorio. Nel primo pomeriggio, ecco la prima grande novità 2020: al Parco 9 Martiri, solitamente il Campo della Fiera, invece del bestiame difficilmente gestibile con i contingentamenti ci sarà uno Spettacolo di falconeria: due falconieri in abito medievale proporranno rappresentazioni di volo didattico-scientifiche e giochi con protagonisti due aquile, un gufo reale, un avvoltoio, un condor, due barbagianni e quattro poiane, tre falconi. Al ritorno in Piazza Malatesta, le dimostrazioni degli artigiani saranno accompagnate da intrattenimenti quali le zirudele di Mauro Vanucci e le note dei Suoneria Pifes che condurranno alla seconda vera novità di questa edizione speciale.

LA TE’VLA DLA FIRA, PRIMA EDIZIONE. Al centro della piazza sarà infatti allestita una maxi tavolata in grado di ospitare 50 persone in sicurezza, la Tèvla dla Fira, in cui verrà servito il menù della tradizione opera del lavoro collettivo dei locali del centro storico. Un’opportunità che si candida a diventare tradizione nelle tradizioni per cui è richiesta la prenotazione (tutte le informazioni sono disponibili all’Ufficio Iat contattabile allo 0541-670222) e che consentirà di assaporare piatti del passato quali le zavardone, il bustrengo, il pollo alla diavola con la ricetta di un tempo… cenando con l’accompagnamento del “teatro alla carta” degli attori Marco Pier Giulio Magnani e Alberto Guiducci. I ristoranti, contemporaneamente, saranno ovviamente a disposizione con i loro menu anche agli altri tavolini all’aperto. Tutto in una piazza che richiamerà quella tradizione per cui si consiglia ‘l’abito della domenica’ e che rivivrà anche in un video con le immagini delle Fiere del passato che sarà proiettato sul finire della cena con il commento in diretta al microfono della storica ‘voce’ di Santa Croce. Da tradizione anche il gran finale, lo spettacolo di fuochi d’artificio offerto dal ristorante La Rocca dalla Margherita in omaggio e ricordo di Vittorio e Luciana Andruccioli in vita grandi sostenitori della Fira che alle 22 chiuderà il sipario sull’edizione speciale 2020.