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Rimini, studenti stranieri si raccontano in "È permesso? La mia parte nel mondo"

I manifesti verranno affissi l'8 settembre in occasione della Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione

Attualità Rimini | 10:39 - 04 Settembre 2020 Uno degli incontri del progetto Uno degli incontri del progetto.

“È permesso? La mia parte nel mondo” è un laboratorio partecipato, educativo e creativo di Comunicazione Sociale e Fotografia Contemporanea, che ha coinvolto attivamente un gruppo di studenti stranieri del Centro per l'Istruzione degli Adulti di Rimini  nel corso del 2019.

Il progetto, nato da una idea di Daniele Lisi (Photographer & Editor) e Ilaria Montanari (Designer della Comunicazione), è stato proposto, inserito e realizzato nel programma di Giulia Tiburzi, una docente di italiano della scuola CPIA di Rimini, come attività integrativa.

Gli studenti stranieri, provenienti da diversi paesi del mondo, durante il laboratorio, hanno appreso la lingua italiana con le metodologie didattiche del cooperative learning, design thinking, facilitazione grafica e fotografia, imparando a raccontarsi creativamente e utilizzando i principi della comunicazione visiva e della fotografia.

 

L’elaborato finale è una serie di manifesti-ritratto attraverso i quali gli studenti hanno espresso in modo fantasioso la loro identità: quella di nascita, quella culturale e quella acquisita italiana.

 

I manifesti – che sono ancora oggi tra i mezzi di comunicazione più potenti per veicolare messaggi creativi, visivi e verbali e la cui percezione è intuitiva e normalmente non richiede un elevato livello di istruzione – rappresentano la voce degli studenti stranieri che sono l’anima del CPIA di Rimini, che in quanto scuola pubblica, è impegnata a veicolare un messaggio educativo per sensibilizzare e provocare cambiamenti di comportamento a beneficio di tutti. 

 

«“È permesso?” è un’azione che non si limita a semplice informazione, ma intende promuovere la convivenza civile ed inclusiva: un ponte che unisce cittadini e migranti. – spiegano i curatori Daniele Lisi e Ilaria Montanari – Un’idea che aiuta non solo il singolo individuo, ma contribuisce ad elevare il livello di alfabetizzazione generale di un’intera comunità diminuendo la dispersione scolastica e l’ignoranza culturale. Lo abbiamo provato noi stessi! Nonostante il laboratorio sia stato realizzato e concluso già alla fine del 2019, viste le difficoltà organizzative e lo standby dovuto al Coronavirus, abbiamo scelto, di comune accordo con la scuola, di pubblicare i manifesti pochi giorni prima del tanto atteso re-inizio delle scuole, ovvero in occasione della Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione, istituita dall’Unesco e che decorre ogni anno l’8 settembre».

 

AIAP - Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, ha inoltre concesso il Patrocinio morale per i comuni fini di ricerca sui temi del progetto del design della comunicazione e della sperimentazione sui linguaggi grafici.