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Cicloturismo una risorsa per l'economia: a Rimini il primo master per le guide 'bike expert'

Il progetto è realizzato da Hospitality Marketing e Area 38, agenzie specializzate in marketing turistico

Turismo Rimini | 18:00 - 03 Settembre 2020 Cicloturismo (foto di repertorio) Cicloturismo (foto di repertorio).

Da novembre 2020, a Rimini il primo master di cicloturismo in Italia, un corso per formare figure specializzate, grazie al quale  ex ciclisti professionisti diventeranno bike expert  in grado di lavorare nel e per il turismo bike italiano. 

Una vera e propria scuola, con materie di studio in aula ed a distanza, ore di pratica sul campo e test finali di rendimento. Il progetto, realizzato da Hospitality Marketing e Area 38, agenzie specializzate in marketing turistico, sarà supportato da Italy Bike Hotels, da APT Servizi Emilia-Romagna, dalla Federazione Ciclistica Italiana e dalle principali associazioni di categoria, sponsor “tecnico” Limar.

IL PROGETTO. Hospitality Marketing, agenzia di marketing dedicata al turismo con oltre 20 anni di esperienza, fra i tanti progetti di successo annovera il Consorzio Italy Bike Hotels. Area 38, agenzia con focus digitale, specializzata per bike hotel e family hotel, ha messo in cantiere un progetto dedicato a ciclisti ex professionisti, con l’obiettivo di certificare e rendere qualificata una figura indispensabile per gli albergatori che vogliono lavorare con i cicloturisti, il Bike Expert. Da queste due realtà nascerà così il primo master di cicloturismo italiano.

Alberto Gnoli, amministratore di Hospitality Marketing ha voluto sin da subito condividere il progetto con l’amico Piero Bionda di Limar, nota azienda produttrice di caschi, che da anni è al fianco di Italy Bike Hotels. Il progetto è talmente piaciuto a Bionda che, da subito ha coinvolto Gianni Bugno quale Presidente dell'Associazione Internazionale dei Ciclisti Professionisti (CPA) ed a seguire Davide Cassani C.T. della Nazionale di Ciclismo e, naturalmente, Renato Di Rocco Presidente della Federazione Ciclistica Italiana (FCI) nonché VicePresidente dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI). Sono stati altresì coinvolti Alessandra Cappellotto e Cristian Salvato, rispettivamente VicePresidente e Presidente dell’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani (ACCPI).

L'INCONTRO A RIMINI. Si è pertanto organizzato un incontro a Rimini presso la sede di Hospitality Marketing il 16 luglio, dove Gnoli con la partecipazione dei suoi collaboratori ed il sostegno di Stefano Giuliodori Presidente e fondatore di Italy Bike Hotels, anch’esso presente all’incontro, ha esposto il progetto. Una vera e propria scuola, con materie di studio in aula ed a distanza, ore di pratica sul campo e test finali di rendimento. Un programma formativo, dal quale usciranno dei preparati “Bike Expert” provenienti dal mondo del ciclismo professionistico, in grado di affiancare gli albergatori italiani che vorranno specializzarsi su questo segmento di mercato sempre più competitivo e specializzato. Dall’alto della sua ventennale esperienza Stefano Giuliodori ha così sintetizzato la sua ricetta del perfetto “bike expert”: “Tanta passione e competenza per il ciclismo, conoscenza dei mercati, competenze di marketing applicato”.
Il progetto è senza dubbio interessante” spiega Di Rocco, “la Federazione si rende disponibile sin da subito per sostenerlo, condividerlo con i propri organi e affiancarlo nell’effettiva fattibilità”. La Federazione Ciclistica da qualche anno sta fornendo una formazione dedicata per guide cicloturistiche/accompagnatori in bicicletta e questa iniziativa si sposa perfettamente con le attività in essere.

Gianni Bugno: “Credo che sia indispensabile dare opportunità e sbocchi professionali agli ex professionisti per il futuro. Troppo spesso i nostri ciclisti a fine carriera si trovano soli e con poche soluzioni per poter continuare a dare un contributo nel mondo del ciclismo. Con questa scuola possiamo concretamente aiutare i nostri ragazzi ad individuare una professione che oltre a generare reddito li manterrà vicini alla bicicletta” prosegue Bugno “sono certo che le donne troveranno facilmente un loro spazio nel progetto; molte di loro hanno fatto esperienze all’estero e conoscono le lingue straniere”.

Conclude Cassani: “Il progetto è molto bello, credo che non ci siano tempi più giusti per mettersi al lavoro, senza dubbio le opportunità per gli ex prof sono interessanti, ma credo che sia opportuno mettere a disposizione questo ciclo di studi anche per i ragazzi/ragazze della categoria élite poiché è vero che adesso si stanno allenando per diventare professionisti, ma come sappiamo non tutti raggiungeranno l’obiettivo e questa attività formativa li potrà preparare per una nuova professione”.

Risposte positive e grande entusiasmo da parte di tutti i presenti, hanno subito decretato “l’inizio lavori” e contando che, durante le Assemblee annuali di CPA, ACCPI e FCI, i “principali destinatari” - ovvero i ciclisti - vengano adeguatamente ragguagliati su questa opportunità professionale, già da Novembre 2020 si prevede di poter iniziare l’anno accademico.