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Mollusco nelle acque di Riccione, Arpae precisa: 'non è raro'

Si tratta di un nudibranco Thetys Fimbria: 'specie già conosciuta per l'Alto Adriatico'

Attualità Riccione | 14:17 - 03 Settembre 2020 Nudibranco Thetys Fimbria Nudibranco Thetys Fimbria.

Relativamente alla notizia pubblicata un paio di giorni fa, sull'avvistamento di un mollusco (il nudibranco Thetys Fimbria) a Riccione, Arpae precisa che non si tratta di un mollusco raro, anzi è in realtà una specie piuttosto frequente in Adriatico.

In verità, spiega Arpae, l’organismo segnalato è una specie già conosciuta per l’Alto Adriatico, la cui presenza è testimoniata dalla bibliografia scientifica. Già citato nel 1600 come “satiro marino” nel Lido di Venezia, viene segnalato con una certa frequenza in Adriatico.

Nel corso delle attività che la Struttura oceanografica Daphne di Arpae conduce annualmente nell’ambito del monitoraggio della Strategia marina, sono stati riportati numerosi avvistamenti del mollusco tramite riprese subacquee effettuate con il ROV (Remote Observation Vehicle) su ampie zone lungo tutta l’area di competenza regionale. A tal proposito riportiamo un frame della campagna del 2018, con l’animale sul fondale.

Anche nell’ambito della pesca a strascico, date le sue dimensioni, viene frequentemente e involontariamente pescato, pur non avendo un valore commerciale.

Il suo nome scientifico è Tethys fimbria, è il nudibranco più grande del Mediterraneo, in quanto può raggiungere i 30 cm.  Di colore bianco-grigio con margine nero, è dotato di un largo velo orale munito di tentacoli usati per predare piccoli crostacei e altri invertebrati. Tipico di fondi mobili, si riproduce nel periodo invernale.